Delivery, librerie e cartolerie: riaperture ad un passo in Campania

La task force della Regione sta lavorando alla definizione delle misure precauzionali a tutela dei dipendenti e degli utenti, a cominciare dagli interventi di disinfezione e sanificazione dei locali dopo molte settimane di inattività

"E' in corso una riunione della task force regionale per valutare la possibile apertura, dall'inizio della prossima settimana, delle attività legate al cibo da asporto, alle librerie e alle cartolerie. La task force sta lavorando alla definizione delle misure precauzionali a tutela dei dipendenti e degli utenti, a cominciare dagli interventi di disinfezione e sanificazione dei locali dopo molte settimane di inattività". E' la nota della Regione Campania che apre spiragli importanti per i settori che attendevano la riapertura anche in Campania, dove vigono restrizioni più pesanti rispetto alle altre regioni italiane.

Anche secondo il consigliere comunale napoletano Nino Simeone a breve potrebbero esserci novità sulle consegne a domicilio.

NapoliToday ha intervistato nelle ultime settimane in particolare ristoratori e pizzaioli che premevano sulla necessità della riapertura, per cercare di contenere, per quanto possibile, almeno con il delivery parte del fatturato perduto con il lockdown.

Calendario consegna mascherine

Si parte con la consegna ai Comuni capoluogo, che avverrà direttamente a domicilio dei cittadini tramite Poste Italiane:

- domani 22 aprile: Avellino, Benevento, Caserta

- il 23 e 24 aprile: Napoli e Salerno

- dal 25 aprile tutti i Comuni sotto i 10mila abitanti potranno ritirare le mascherine presso il Centro servizi Asi Napoli (Caivano) secondo il calendario che comunicherà l'Anci;

- dal 27 aprile saranno distribuite a tutti i Comuni non capoluogo sopra i 10mila abitanti, sempre tramite Poste Italiane.

Aumentano i positivi a Napoli città

Resoconto giornaliero rispetto alla situazione dei contagi Covid-19 per la Città di Napoli, aggiornato alle ore 11:00 di oggi, martedì 21 aprile. Sono 14 i nuovi positivi a Napoli città. Un pizzico di delusione dunque considerato che il 20 aprile erano stati zero i contagi a Napoli (per la prima volta dallo scoppio dell'epidemia). Sono tre i ricoverati in ospedale in meno rispetto a ieri e uno in meno in terapia intensiva. Due le persone decedute in più rispetto ai dati relativi al 20 aprile (54 in totale in città).

positvi napoli 21 aprile 2020-2

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Food delivery, M. Di Porzio (Fipe): “Il contributo di 2 mila euro è un bluff”

“Nessuna delle pizzerie accederà a quel contributo, perché nessuna pizzeria con almeno 3/4 dipendenti e fitto può sopravvivere con un fatturato inferiore a 100 mila euro annui”, spiega in una intervista a NapoliToday il presidente di Fipe Campania. “All’inizio eravamo tutti spaventati e temevamo per l’incolumità dei cittadini e del nostro personale, e quindi tutti abbiamo deciso di chiudere per quindici giorni… i giorni sono, poi, diventati 30, e, poi, 45! E soprattutto non è arrivato alcun sostegno alle nostre attività che hanno iniziato ad andare in sofferenza finanziaria, oltre che in depressione. Sono anche venute fuori delle situazioni paradossali, come quelle che si sono verificate a Pasqua, con i pasticcieri artigianali che non potevano consegnare i dolci in Campania, cosa consentita nelle altre regioni d’Italia. Un vero pasticcio, con interpretazioni basate sui codici Ateco. Altro paradosso: nella città della pizza si può mangiare, acquistare o addirittura vedersi consegnata a casa una pizza surgelata, ma non una pizza napoletana artigianale cotta al momento”.

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