Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

I danni del terremoto: sgomberate due famiglie. Gli esperti: "Nessun segnale di risalita del magma"

"Anche se non si può escludere che a diversi chilometri di profondità non ci sia qualche movimento di piccole quantità di magma", spiega Isaia dell'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Due nuclei familiari residenti in via Augusto Righi, a pochi passi dall'epicentro delle scosse sismiche di ieri dei Campi Flegrei, sono stati sgomberati dai propri appartamenti dopo i controlli svolti dai tecnici del Comune. Su diffida della Protezione civile, in un edificio composto dai sei immobili, per due è stata ordinata l'impraticabilità parziale, per altri due è stato disposto il monitoraggio e per gli ultimi due è scattata l'impraticabilità totale. Per la prima volta, dall'intensificarsi del bradisismo, si sono registrati dei danni sebbene di lieve entità: come testimoniato soprattutto da un video che quasi immediatamente ha iniziato a circolare in rete, sul versante puteolano di Agnano - ovvero la zona dell'epicentro - si sono staccati dei grossi pezzi di cornicione da un edificio. Anche a Bagnoli l'intonaco esterno di un palazzo ha mostrato evidenti crepe. Il centralino dei vigili del fuoco di Napoli è stato subissato da telefonate, ma le numerose le segnalazioni erano praticamente nella totalità dei casi per paura e non per la reale necessità di interventi.

"Si tratta di un nuovo sciame iniziato contestualmente alla scossa più forte", spiega all'ANSA Roberto Isaia, dell'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. "Le energie in gioco stanno aumentando, ma non c'è ancora nessun segnale di risalita del magma in superficie - aggiunge Isaia - anche se non si può escludere che a diversi chilometri di profondità non ci sia qualche movimento di piccole quantità di magma. L'attività sismica che prosegue ormai da diverso tempo è dovuta alla rottura delle faglie dove sta avendo luogo la deformazione del suolo a causa della pressione esercitata dal gas in risalita", conclude.

La seconda scossa più forte degli ultimi 40 anni

Magnitudo 4, il secondo terremoto più forte - dopo quello della settimana scorsa, 4.2 - degli ultimi 40 anni tra Campi Flegrei e Napoli. La scossa delle 22.08 di ieri è soltanto l'ultimo tassello di una situazione che non si sa quanto sia preoccupante, ma che di certo sta preoccupando la popolazione residente.

L'epicentro è stato nella zona di via Pisciarelli, tra Solfatara e cratere degli Astroni, ad una profondità di 3 km. Si è trattato del primo e più forte evento di uno sciame sismico che è proseguito nella notte e apparentemente è ancora in corso: una seconda scossa di magnitudo 1 si è verificata alle 2.27, con epicentro nei pressi dell'Accademia Aeronautica a 1 km di profondità; una terza scossa di magnitudo 1 e profondità al di sotto del km si è verificata nella zona della Solfatara alle 3.53; una quarta e ultima, di magnitudo 2.2 e con epicentro a 1 km di profondità presso l'Accademia, si è verificata alle 4.15.

La prima scossa, quella delle 22.08, ha avuto la ribalta nazionale perché è stata avvertita in gran parte della città di Napoli (zona collinare, centro storico, lungomare, Posillipo) e addirittura alcune segnalazioni sono arrivate anche dall'hinterland a Nord della stessa.

La nota del Comune di Pozzuoli: "35 terremoti nell'ultimo sciame sismico"

"L’Osservatorio Vesuviano ha comunicato a questa amministrazione la conclusione dello sciame sismico iniziato alle ore 22:08 del 02/10/2023 e costituito in via preliminare da 35 terremoti con magnitudo Md ≥ 0.0 e magnitudo massima Md=4.0± 0.3 localizzati nell’area dei Campi Flegrei.

Si riporta di seguito l’elenco complessivo degli eventi localizzati con magnitudo Md ≥1.

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