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Omicidio tatuatore: Lavezzi sentito dai carabinieri

Ezequiel Lavezzi è stato ascoltato ieri nella caserma dei carabinieri in qualità di persona informata dei fatti nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio del tatuatore Gianluca Cimminiello

Ezequiel "El Pocho" Lavezzi è stato ascoltato ieri dai carabinieri, in qualità di persona informata sui fatti, in merito all'omicidio, e alla relativa inchiesta, del tatuatore Gianluca Cimminiello.

Lavezzi è stato sentito dal pm Gloria Sanseverino e dal colonnello Fabio Cagnazzo, comandante del Nucleo investigativo dei carabinieri. Il calciatore è stato convocato per chiarire alcuni aspetti della vicenda. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti tutto nacque da un diverbio che la vittima, giorni prima della sua morte, aveva avuto con un tatuatore concorrente di Melito (Napoli). A scatenare la lite una foto pubblicata su Facebook da Cimminiello che lo ritraeva insieme a Lavezzi, grande appassionato di tatuaggi. Una foto che sarebbe stata accompagnata anche da un messaggio di critica nei confronti del collega concorrente.

A quanto si è appreso, Lavezzi ha precisato di non aver mai conosciuto Cimminniello né di essersi fatto tatuare da questi sottolineando che la sua immagine pubblicata su Internet era un fotomontaggio.


Cimminiello fu prima vittima di un'intimidazione, poi fu ucciso nel suo negozio di tagguaggi a Casavatore. Secondo l'accusa, nel commando c'era anche Vincenzo Russo

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