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Passata la tempesta, esplode la protesta

Dopo il nubifragio sono esplose le proteste dei residenti di via Camaldolilli e via Pigna, in particolare delle famiglie sgomberate dalle proprie abitazioni. Pronti a denunciare il Comune i negozianti di Borgo Sant'Antonio Abate, di via Arenaccia, via Martiri d'Otranto e via Ettore Bellini

Nel pomeriggio di ieri si è intensificata, in via Camaldolilli e via Pigna, la protesta dei cittadini logorati dai danni subiti dal maltempo.

Nelle due vie, decine di residenti hanno bloccato le auto in circolazione fino alle 19, paralizzando il traffico della zone e creando forti ripercussioni sulla viabilità degli altri quartieri. Lo sdegno è tutto contro le istituizioni ritenute responsabili dei disagi e dei danni: l'allerta per il nubifragio era stata data da gioni, e accusate di non aver saputo assistere gli sfollati.

Le proteste più accese sono quelle innescate dalle famiglie delle due palazzine sgomberate in via Camaldolilli. Qui, la gente scesa in strada ha manifestato fino alle 7 di sera, momento in cui è arrivata un'autobotte per distribuire acqua potabile.

Al mattino, a Palazzo San  Giacomo, infatti, si è svolta una riunione alla presenza di Iervolino, Santangelo e Nuzzolo per fare il punto della situazione sulle emergenze da affrontare. La prima, quella di garantire un pasto e la necessaria assistenza alle famiglie sgomberate dai due stabili evacuati in via Camaldolilli. Riguardo gli interventi più urgenti si registrano quello al collettore Arena San'Antonio nel tratto di via Ben Hur a Soccavo, il crollo di un muro di contenimento in via Conte della Cerra e, ancora, un ulteriore intervento al muro di contenimento in via Pedamentina.

Nella tarda mattinata, invece, il sindaco Iervolino, il vicesindaco Sabatino Aantangelo e l'assessore alla Protezione civile Agostino Nuzzolo, accompagnati dai responsabili tecnici dei settori interessati, hanno effettuato un sopralluogo propio in via Camaldolilli. Il Comune ha spiegato che la visita del sindaco e dell'assessore è stata decisa per: "rendersi personalmente conto della gravità della situazione per poi disporre i necessari ed urgenti interventi".

Hanno visitato le palazzine sgomberate, in particolare lo stabile situato al civico numero 2 allagato e un altro vicino più o meno nelle stesse condizioni. L'evacuazione è stata necessaria per l'apertura, nel sottosuolo, di una grossa voragine che ha messo a rischio la staticità degli edifici.

Differente modalità di protesta invece, per alcuni negozianti della zona del Borgo Sant'Antonio Abate, di via Arenaccia, via Martiri d'Otranto e via Ettore Bellini, decisi a denunciare il Comune. Gli esercizi pubblici di questa parte della città sono stati invasi dall'acqua, sotto accusa la mancata pulizia delle caditoie.

Secondo gli esperti e la protezione civile l'allarme potrebbe ripetersi tra oggi e domani.
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