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L'operazione degli artificieri

L'operazione degli artificieri

Bomba della seconda guerra mondiale a 2 km dalla costa: è stata fatta brillare

Stamane è stato portato a termine con successo, dagli artificieri della Marina Militare, l'intervento volto al brillamento di un residuo bellico trovato a Monte di Procida

La bomba della seconda guerra mondiale che era stata ritrovata nelle acque di Monte di Procida è stata stamane fatta brillare, come da programma, dagli artificieri della Marina Militare. L'intervento è avvenuto intorno alle 14 ad opera del team di palombari del Nucleo Sdai (Sminamento Difesa Antimezzi Isidiosi) del Raggruppamento Subacquei Incursori "Teseo Tesei".

La bomba, sganciata da un aereo americano e del tipo Demo di 250 kg, si trovava a 20 metri di profondità, a due km dalla costa. Dopo una fase preparatoria, una coppia di palombari della Marina si è immersa e, in circa un'ora, ha liberato l'ordigno dalla sabbia.


Quindi la bomba è stata imbragata e riportata a tre metri dalla superficie grazie ad alcuni palloni gonfiabili. A quel punto, posta su di un galleggiante, è stata trasportata ancora più lontano dalla costa. Alla bomba sono state legate successivamente due controcariche di tritolo da sei chili l'una, con detonatori elettrici collegati a un comando posizionato sul battello appoggio. L'esplosione del residuato bellico ha creato una colonna d'acqua alta oltre una decina di metri.

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