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Napoletani scomparsi in Messico, il Procuratore: "Abbiamo chiesto i loro precedenti penali"

Tutta la polizia Tecalitlan sta collaborando alle ricerche dei tre napoletani scomparsi in Messico

La Procura messicana ha richiesto alle autorità italiane i precedenti penali di sei cittadini del nostro Paese, tra i quali figurano anche i tre napoletani scomparsi  a fine gennaio nello stato di Jalisco in Messico. "Abbiamo chiesto i precedenti penali dall'Italia, sia degli scomparsi, sia delle tre persone che si trovavano con loro", fa sapere il procuratore Raul Sanchez Jimenez in un colloquio con la stampa, precisando che tutta la polizia Tecalitlan sta collaborando alle ricerche.

Sulla scomparsa di Raffaele Russo, 60 anni, del figlio Antonio Russo e di Vincenzo Cimmino, 29 anni, che vivevano da 2 anni in Messico, svolgendo l'attività di magliari, il mistero diventa sempre più fitto. Uno di loro risulta essere stato arrestato tre anni fa nello stato del Campeche, ma la notizia non è stata confermata dai familiari. 

INTERVISTA AI FAMILIARI DEI TRE SCOMPARSI

Emerge anche l'ombra inquietante dei narcos sulla scomparsa dei tre napoletani, visto che nello Jalisco opera "Jalisco New Generation Cartel", considerato dagli Stati Uniti uno dei cartelli per lo spaccio di stupefacenti più noto del Messico. 

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