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Fortuna e Antonio

Fortuna e Antonio

Orrori nel Parco Verde, oggi si decide sul processo per 'Titò' e compagna

Il gup deciderà se rinviare a processo l'uomo accusato di aver violentato ed ucciso la piccola Fortuna Loffredo e la sua ex Marianna Fabozzi

La vicenda processuale degli orrori nel Parco Verde di Caivano, tra presunti abusi ai danni di minori e l'omicidio della piccola Fortuna Loffredo, potrebbe oggi essere ad un punto di svolta.

Il gup del tribunale di Napoli Nord deciderà sul rinvio a giudizio – chiesto dai pm Francesco Greco e Domenico Airoma – per Raimondo "Titò" Caputo e Marianna Fabozzi.

Il primo, ai tempi compagno della Fabozzi, è accusato di aver violentato e ucciso la bambina. La donna sarebbe secondo gli inquirenti stata complice, sia per l'omicidio ("sapeva e ha taciuto cercando di zittire le figlie"), sia per aver messo a tacere le proprie bambine a proposito delle molestie che esse stesse stavano ricevendo dal patrigno.

Ad accusare Caputo e Fabozzi sono state le tre figliolette di lei. Poi i loro interrogatori, incongruenti, hanno aggravato il quadro accusatorio. E la sorella dell'uomo ha aggiunto particolari scabrosi a carico di Marianna: "Ha ucciso anche Antonio, suo figlio, l'ha gettato di sotto". La tragica morte del piccolo Antonio Giglio, figlio della Fabozzi, è apparsa strettamente intrecciata al caso di Fortuna. Stesso edificio, stesse persone intorno, stessa tragedia: è precipitato – un anno prima di Fortuna – dal balcone di casa come lei.

Intorno, l'omertà di una comunità che non poteva non sapere, e che è sempre rimasta in silenzio.

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