Nola, malati a terra: "È stata una emergenza da iperafflusso in ospedale"

De Stefano, direttore sanitario: "Sono arrivate 265 persone a fronte delle 150 circa che arrivano in media, complice anche il freddo che ha gelato le strade"

Malati curati a terra, una situazione "eccezionale" provocata, secondo quanto riferisce De Stefano, direttore sanitario dell'ospedale civile Santa Maria della Pietà di Nola, per l'iper-afflusso di utenti nel pronto soccorso tra sabato e domenica, e che va tornando verso la normalità, senza più pazienti disposti sul pavimento.

''Tra sabato e domenica sono arrivate 265 persone a fronte delle 150 circa che arrivano in media, complice anche il freddo che ha gelato le strade, e che ha costretto molte persone della provincia di Avellino a venire a Nola anziché andare altrove. E quando qualcuno giunge al pronto soccorso non possiamo certo mandarlo via, abbiamo preferito mettere a terra le persone piuttosto che non prestare loro assistenza".

"Una di quelle persone era in arresto cardiaco, ma che dovevamo fare senza letti né barelle, mandarla via? I medici hanno preferito fare la defibrillazione sul pavimento, pur di salvarle la vita come è accaduto''. Le immagini mostrate in tv ''non hanno dato una bella immagine dell'ospedale, ma era l'unica soluzione per far fronte all'emergenza. L'altra persona ritratta a terra era stata messa in posizione antisoffocamento perché era in preda al vomito".

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