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Come sarà la Mostra d'Oltremare del futuro: approvato il piano strategico

Il piano prevede la rifunzionalizzazione della Mostra nell’ambito dell’area flegrea e della zona ovest, con l’ampliamento di servizi per congressi, sport e cultura, il consolidamento del portfolio clienti storico e la ⁠dismissione degli ultimi due immobili non strategici situati al di fuori delle mura

E’ stato approvato all’unanimità dai soci, Comune di Napoli, Regione Campania, Città Metropolitana e Camera di Commercio, il Piano strategico 2023-2025 della Mostra d’Oltremare. Il piano prevede la rifunzionalizzazione della Mostra nell’ambito dell’area flegrea e della zona ovest, con l’ampliamento di servizi per congressi, sport e cultura, il consolidamento del portfolio clienti storico e la ⁠dismissione degli ultimi due immobili non strategici situati al di fuori delle mura, quali la caserma dei vigili del fuoco e la stazione inferiore della funivia.

“Il piano approvato consentirà alla Mostra d’Oltremare di confermarsi polo di riferimento del comparto fieristico, con una conseguente crescita graduale nei ricavi attraverso locazione di ulteriori immobili, la dismissione di immobili considerati non strategici e la valorizzazione del centro congressi come punto di riferimento del comparto congressuale della città. Siamo soddisfatti della condivisione di questi obiettivi, certi che tale unione di intenti porterà al vero rilancio della Mostra”, affermano il presidente e la consigliera delegata della Mostra, Remo Minopoli e Maria Caputo.

I numeri della Mostra d'Oltremare

Grazie al Piano strategico 2023-2025 - spiega in una nota l'ente Mostra - si prevede una crescita di circa 3,2 milioni circa pari al +21,4%. Una previsione più che realistica considerati i numeri che hanno caratterizzato il 2023: 27 fiere, con quasi 6.000 espositori e la presenza di 750mila visitatori, più di 650mila le presenze registrate agli eventi dal vivo, 60mila quelle ai congressi e 90mila partecipanti ai concorsi. A questi si aggiungono più di 200mila ingressi al parco, 20mila alla piscina e 22mila spettatori al Teatro dei piccoli. Il totale delle presenze registrato è stato di 1 milione 800 mila persone, con un numero di visitatori triplicato rispetto agli anni precedenti. 

Manfredi: "La Mostra deve avere una visione molto innovativa, compatibile con quelle che sono le nuove tendenze espositive"

"Io credo che la Mostra d'Oltremare debba avere una vocazione che sia compatibile con quelle che sono le sue caratteristiche e deve, quindi, essere in grado di combinare una capacità espositiva, che però non è sufficiente per gestire un parco così articolato, e anche con tanti vincoli dal punto di vista architettonico, con l'essere anche un luogo dove si organizzano eventi e di fruizione sia per il verde che per lo sport. Una visione, quindi, molto innovativa, che poi sia compatibile anche con quelle che sono le nuove tendenze espositive. Oggi l'esposizione in se non ha più senso, perchè oggi le persone guardano su internet, in rete, quelli che sono i prodotti da acquistare. Oggi l'esposizione diventa una performance, un momento di incontro e la Mostra d'Oltremare è perfetta per fare questo. Pensiamo al Comicon ad esempio. Da un lato c'è l'esposizione, ma in realtà sono gli eventi che attraggono le persone. Questo, quindi, è lo spirito che noi vogliamo mettere in campo. La Mostra ha bisogno anche di interventi di manutenzione straordinaria e anche su questo stiamo lavorando, perchè è un grande asset della città su cui stiamo lavorando e che va valorizzato e potenziato". Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi si è espresso sul futuro della Mostra d'Oltremare, parlando a Palazzo San Giacomo a margine della presentazione del progetto di restauro della Villa Comunale e del Parco Virgiliano

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