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Campania arancione, l'esperto del Cnr: "Napoli e Benevento da zona rossa, bisognava riaprire a maggio"

Quanto osservato dal matematico dell’Istituto per le applicazioni del calcolo 'Mauro Picone' del Cnr Giovanni Sebastiani

"A dieci giorni dalle riaperture in 11 delle 107 province italiane, l’incidenza dei positivi supera la soglia della zona rossa". È quanto ha osservato il matematico dell’Istituto per le applicazioni del calcolo 'Mauro Picone' del Cnr Giovanni Sebastiani, sottolineando quindi che "sarebbe stato opportuno riaprire a fine maggio, quando avremo completato l’immunizzazione di tutte le persone con 70 anni di età od oltre, che corrispondono all’86% della fascia anagrafica più esposta alla mortalità per Covid-19, salvando cosi’ almeno diecimila vite".

Pur ancora in zona rossa, Napoli e Benevento sono nel calcolo in quanto da domani saranno "arancioni". Ma si tratta di due province i cui numeri sono ben lontani dalla soglia che avrebbe permesso loro il cambiamento di livello d'allerta.
Domani però la Campania sarà tutta in zona arancione, con scuole e ristoranti che potranno riaprire e negozi aperti fino alle 21.30.

De Luca: Se apriamo in maniere scriteriata tra 15 giorni chiudiamo tutto

De Luca del resto ieri, in visita nel Cilento, è stato chiaro: "Dobbiamo fare molta attenzione, se apriamo in maniera scriteriata tra 15 giorni chiudiamo tutta Italia. La pandemia non è finita — ha sottolineato — e io ritengo che uno degli errori del governo precedente sia stato seguire la linea delle mezze misure. Non si vedono pattuglie che controllano chi è senza mascherina. Ora consegniamo 250.000 tessere di doppia vaccinazione per andare al cinema".

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