Abbonamenti gratuiti per studenti sospesi in Campania, l’amarezza di una giovane universitaria napoletana

La lettera di Cristina, dopo la decisione del Consorzio Unico Campania di sospendere la validità degli abbonamenti causa 'zona rossa'

La validità degli abbonamenti gratuiti per gli studenti campani al trasporto pubblico, emessi con l’avvio della campagna per l’anno scolastico 2020/2021, è stata sospesa. E' quanto comunicato da Unico Campania con una nota sul proprio sito ufficiale lo scorso 20 novembre.

"La sospensione - rende noto il consorzio - durerà fino alla ripresa delle lezioni in presenza o in sede. La disposizione si è resa necessaria per la particolare contingenza che la Regione Campania sta vivendo. L’Ente regionale aveva confermato, infatti - quando l’allarme pandemia sembrava rientrato -  l’agevolazione in tema di diritto allo studio prevista all’art. 12 della L.R. n. 38/2017 anche per l‘anno scolastico 2020/2021 e ad agosto era, quindi, stata regolarmente riaperta la campagna abbonamento gratuiti, che ha come beneficiari gli studenti delle scuole pubbliche e delle Università residenti in Campania, di età compresa tra gli undici e i ventisei anni e con un reddito ISEE inferiore ai 35.000 euro. Il progressivo incremento dei contagi da Coronavirus sul territorio campano ha determinato la sospensione delle attività didattiche ed educative in presenza dal 16 ottobre e, così come confermato con successive ordinanze del Presidente della Giunta Regionale della Campania, fino al 23 novembre. Dal 13 novembre, inoltre, con Ordinanza del Ministro della Salute, la Regione Campania è stata collocata in zona rossa, con la conseguenze applicazione delle misure di cui all’art. 3 del D.P.C.M. 3 novembre 2020 (contenente ulteriori azioni di contenimento del contagio su alcune aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto). Tra queste, la sospensione della didattica in presenza sino al 3 dicembre sia per le scuole secondarie di primo e secondo grado che per le università. In questo contesto di forte emergenza, in cui è resa obbligatoria la didattica a distanza, gli studenti sono, sostanzialmente, impossibilitati a recarsi fisicamente presso l’istituto scolastico, peraltro per un periodo che, ad oggi, non è quantificabile con certezza essendo, ovviamente, legato all’andamento della pandemia. Da qui la decisione di sospendere la validità degli abbonamenti gratuiti, che vuole rappresentare anche un messaggio, ai più giovani, di restare a casa, di evitare tutti gli spostamenti non strettamente indispensabili, in modo da facilitare il decremento della curva dei contagi e il ritorno, da tutti auspicato, alla normalità".

La decisione, però, ha generato amarezza in molti studenti campani. Tra questi c’è Cristina, che ha scritto a NapoliToday ed inviato una lettera a Unico Campania, per rendere noto il suo stato d’animo.

"Andare in biblioteca per cercare di completare con mille disagi una ricerca tesi - domanda Cristina - non è uno spostamento strettamente indispensabile? Recarsi a Napoli per completare un tirocinio curriculare, strettamente necessario al completamento di un percorso di studi (data la valenza in cfu), è uno spostamento non essenziale? Sfortunatamente, in quanto studenti universitari, abbiamo delle scadenze da rispettare, così come tasse da pagare per la mancata osservanza degli adempimenti nei tempi disposti dai nostri atenei. Inoltre, vorrei ricordare che per chi come me non vive a Napoli centro, uno spostamento da Giugliano alla sede universitaria, mi costa la bellezza di 5,40€ al giorno. Inoltre, data l'impossibilità di recarsi un'unica volta in biblioteca e dover aspettare che le nostre richieste siano accettate di volta in volta, implica il doversi recare a Napoli più volte alla settimana. Faccio il mio esempio: questo mercoledì ho avviato la richiesta di un prestito di 5 volumi alla biblioteca del mio dipartimento (BRAU); il primo volume l'ho potuto ritirare giovedì, gli altri quattro dovrò ritirarli il prossimo lunedì. Venerdì, invece, mi sono recata nuovamente a Napoli per poter ritirare altri volumi alla Biblioteca dell'Instituto Cervantes. Con la sospensione del mio abbonamento studente, il costo da sostenere è di ben 16, 20€ (non contando le spese che dovrò affrontare per la restituzione dei volumi e l'attivazione di nuove richieste di prestito)".

"Nel mio caso, l'emergenza Coronavirus non ha avuto conseguenze sulla stabilità lavorativa dei miei genitori, ma ci sono tantissime famiglie che stanno vivendo una situazione economica di assoluta precarietà. Questa decisione, pertanto, non fa altro che gravare sulle spese da sostenere. Invito, dunque, il Consorzio a riconsiderare la decisione presa", conclude la giovane studentessa.  

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