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Boxe, Picardi saluta Milano. Valentino è già sul podio

Termina anzitempo e contro pronostico ai quarti l’avventura mondiale di Vincenzo Picardi, sconfitto ai punti da un mongolo 17enne. Prosegue, invece, il sogno di Domenico Valentino, che raggiunge le semifinali assicurandosi quantomeno la medaglia di bronzo: “Ma non mi fermo, voglio l’oro”

Foto di Fabio Bozzani
Serata in agrodolce per la Campania del ring. Dopo la cocente delusione per l’eliminazione agli ottavi di finale di Clemente “Tatanka” Russo, il Forum di Assago concede un’altra sgradita sorpresa ai colori italiani, che patiscono l’altra eccellente eliminazione di Vincenzo Picardi nei pesi mosca.

Lo scricciolo di Casoria,
fin qui di gran lunga il miglior italiano in gara per la sagacia e la forza con cui aveva boxato, non ha trovato il bandolo della matassa contro l’enfant prodige del pugilato internazionale, il mongolo 17enne Nymbayar, finendo sconfitto ai punti per 12-7, nonostante un ottimo inizio che lo aveva portato in vantaggio 3-1. Qualche recriminazione dall’angolo del napoletano per la mano eccessivamente larga dei giudici a favore del mongolo.

Continua, invece, intonso il cammino mondiale di Domenico Valentino.

Il boxeur di Marcianise è riuscito nell’impresa di qualificarsi ai danni del cubano Idel Torriente, testa di serie numero 1 del torneo, col punteggio di 10-5: “Lo avevo detto che il vero cubano ero io”, dice scherzosamente Valentino nel post-match, dopo essersi ironicamente proclamato “il cubano di Marcianise” nell’incontro precedente. Una piccola rivalsa anche verso la sua cittadina, da sempre legata all’ingombrante nome di Clemente Russo: “Ho riconquistato anche Marcianise. Ora punto all’oro”, conclude Valentino.

Il passaggio alle semifinali garantisce almeno una medaglia di bronzo al pugile casertano. Ma il suo entourage, già scottato dagli imprevedibili crolli di Russo e Picardi, non sembra prendere minimamente in considerazione l’ipotesi del terzo gradino del podio: “Domenico ha dimostrato anche oggi di non voler essere secondo a nessuno – commenta con felicità il ct azzurro Francesco Damiani -. Il prossimo incontro, contro il 23enne georgiano Koba Pkhakadze, si giocherà tutto sulla mobilità dei due. Valentino dovrà entrare con il destro lungo, cercando di sfondare la sua guardia mancina”. Quasi con le lacrime agli occhi il tecnico Raffaele Bergamasco: “Valentino mi ha davvero emozionato, sono orgoglioso di lui”. Ed orgogliosi lo sono anche i tanti casertani a bordo ring, accorsi al Forum dopo una trasferta di 800km pur di supportare i loro beniamini.

Dopo il passo falso di Clemente Russo qualcuno di loro aveva già preparato le valigie per tornarsene a casa ed invece il loro soggiorno a Milano continuerà. Grazie a Domenico Valentino, il cubano di Marcianise.
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