Prostatite, quali cibi mangiare per spegnere l’infiammazione?

"La dieta deve essere ricca in liquidi e costituita da alimenti leggeri, di facile digestione, poco elaborati, ricchi di fibre e poveri di grassi di origine animale”. L’intervista alla dott.ssa Marianna Tommasone

Dott.ssa Marianna Tommasone

La prostatite è un’infiammazione della ghiandola prostatica caratterizzata da fastidiosi sintomi che possono estendersi all’ano, al pavimento perineale, al pene, ai testicoli, all’inguine e all’interno cosce. L’infiammazione della ghiandola colpisce 1 uomo su 2 almeno una volta nella vita, ed è il più frequente problema del tratto urinario negli uomini con meno di 50 anni e il terzo in quelli con più di 50. Secondo alcuni studi la presenza di prostatite può aumentare il rischio di infertilità maschile (la prostata produce il 30% del totale del liquido seminale) e di tumore alla prostata. Per questo motivo, all’insorgenza dei sintomi, è bene effettuare una visita medica e diagnosticare il prima possibile la malattia. Tra i principali fattori di rischio che predispongono allo sviluppo di prostatite ci sono l’età (è meno comune nei giovani), la presenza di infezioni del tratto urinario, famigliarità, microtraumi ripetuti (utilizzo della bicicletta, equitazione, ecc), cattivi stili di vita, come il fumo e l’abuso di alcol, e una scorretta alimentazione. Per quanto riguarda la componente infiammatoria la dieta ha, infatti, un ruolo fondamentale: alcuni alimenti "tampone" possono aiutare e lenire gli stati infiammatori, mentre alti possono alimentarli. Ma quali sono i cibi da mettere in tavola in caso di prostatite? NapoliToday li ha chiesti alla dott.ssa, biologa nutrizionista, Marianna Tommasone.

Dott.ssa, cos’è la prostatite e con quali sintomi si manifesta?

"La prostatite è un’infiammazione della prostata, una ghiandola esocrina a forma di castagna che fa parte dell’apparato uro-genitale maschile e che svolge un ruolo determinate nella produzione del liquido seminale. Questa patologia, molto frequente negli adulti dopo i 45 anni ma che oggi interessa anche i giovani, può manifestarsi con un esordio sia acuto che cronico. Infatti, esistono diversi tipi di prostatite: batterica acuta, batterica cronica, abatterica cronica e prostatite asintomatica. I sintomi della prostatite sono solitamente rappresentati da elevata frequenza delle minzioni con bruciore e/o dolore, urgenza di minzione, senso di incompleto svuotamento della vescica, dolore sovrapubico e perineale, getto urinario debole o intermittente, sangue nello sperma”.

Quali possono essere le cause che determinano l’insorgenza della prostatite?

“Le cause possono molteplici e non sempre facili da identificare. Tra le principali ci sono la scarsa igiene, un deficit immunitario, stress, fumo, alcol, dismicrobismo intestinale, scorrette abitudini alimentari e sedentarietà. E’ opportuno sottolineare che la pratica del ciclismo non è una causa di prostatite, ma è una prostata già infiammata ha determinare fastidio all’uso della bicicletta”.

Come si cura? L’alimentazione quale contributo può dare?

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“Il trattamento per la cura della prostatite dipende principalmente dalla causa scatenante, dalla tipologia e gravità. In caso di infezione batterica, la cura prevede la somministrazione tempestiva di antibiotici ad ampio spettro. Anche gli antinfiammatori analgesici eventualmente sono consigliati. Sicuramente l’alimentazione, insieme ad uno stile di vita sano e attivo, rappresenta un valido contributo sia nella prevenzione che nel trattamento della patologia. Anche l’attività fisica è consigliata in caso di prostatite, ma occorre saper scegliere quella più adeguata. Come già accennato in precedenza, la bicicletta, la moto e l’equitazione non rappresentano la causa della patologia, ma contribuiscono nei soggetti predisposti ad un peggioramento dei sintomi già presenti. Per questo motivo sarebbe opportuno limitarli. Sono, invece, consigliati il nuoto e la camminata”.

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