Alluce valgo, cos’è e come si cura: risponde l’esperto

"La calzatura può incidere sulla genesi di questa patologia, anche se un certo grado di tacco è necessario al fine di equilibrare i carichi tra retropiede e avampiede. Il tacco consigliato è 5 cm per la donna e 3 cm per l'uomo". L'intervista al dott. Vincenzo De Caprio

L’alluce valgo è una deformità della parte anteriore del piede, conseguenza di una deviazione dell’alluce verso le altre dita. Generalmente, questo spostamento causa un rigonfiamento laterale a livello della testa del primo metatarso che indica un'infiammazione molto dolorosa e che tende a peggiorare con lo sfregamento della scarpa. Non si tratta di un problema estetico ma di un problema funzionale e di biomeccanica del piede che, se trascurato, tende progressivamente a peggiorare: il disturbo, infatti, inizia con l'alluce rivolto verso il secondo dito, fino a determinare cambiamenti nell'allineamento effettivo delle ossa del piede. A soffrire di quesa patologia è oltre la metà della popolazione femminile in età compresa tra i 40 e i 60 anni. Complici le calzature inadeguate, unite a una predisposizione individuale. Ma non tutte le deformità sono uguali e non esiste una soluzione che vada bene per tutti. Per saperne di più su questa patologia abbiamo intervistato il Dott. Vincenzo De Caprio, podologo e posturologo, esperto in Osteopatia Podalica e Piede diabetico.

Cosa è l’alluce valgo e quali sono i sintomi?

"L’alluce valgo è una patologia dell’avampiede che molto spesso viene confusa con un’altra patologia definita comunemente “cipolla” (la prominenza della testa del 1° osso metatarsale), la quale, benchè sia frequentemente presente in contemporanea clinica all’alluce valgo, puo' anche manifestarsi come una patologia a sé: non vi è necessariamente una correlazione fra le due condizioni. Per “alluce valgo” si intende una deviazione verso l’esterno dell’alluce che a volte può comparire anche senza lesioni metatarsali né sporgenza ossea del metatarso corrispondente. Alcuni autori ritengono che in tutte le popolazioni civili che indossano calzature si verifichi un certo grado di valgismo che bisogna considerare fisiologico. I sintomi riscontrati in questo tipo di patologia sono principalmente il dolore localizzato a livello della prima articolazione metatarso/falangea, e la borsite, causata dal conflitto della parte mediale dell’articolazione con la scarpa, che oltre ad infiammarsi e gonfiarsi può dare delle callosità che aggravano il dolore, fino ad arrivare a infezioni della borsa e a vere e proprie ulcerazioni locali. Spesso i pazienti affetti da alluce valgo giungono alla nostra osservazione disperati per l’iperalgia diffusa che, talvolta, rende impossibile l’indosso delle calzature alla moda".

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Quali sono le cause principali di questa patologia?

“Generalmente l’alluce valgo nasce per una serie di concause che non sempre si manifestano cronologicamente nello stesso momento. In genere questo tipo di patologia ha un certo grado di predisposizione familiare che viene poi conclamato da fattori scatenanti che si dividono in "cause biomeccaniche" e "cause sistemiche". Nelle prime cause troviamo: squilibri muscolari, traumi, secondarietà a piede piatto, secondarietà a piede cavo, alterazioni vicinorie dei metatarsi adiacenti, deviazione delle ossa sesamoidee, etc. Nelle seconde, invece, troviamo: secondarietà a malattie reumatologiche del piede, secondarietà a malattie metaboliche come il diabete, malattie vascolari e/o neurologiche, artrosi etc. E poi ci sono le "cause iatrogene", dovute ad intervento medico farmacologico e/o chirurgico non eseguito alla perfezione".

Il tacco alto può influire sulla comparsa di questa patologia?

Sì, assolutamente. Le calzature inadeguate, soprattutto nella popolazione femminile, hanno un ruolo fondamentale nella genesi di questa patologia, indipendentemente dalle cause principali elencate prima. Si pensi che nelle popolazioni orientali, fino a qualche decennio fa, questa patologia era quasi sconosciuta. Da quando è iniziata l’occidentalizzazione anche a livello calzaturiero, queste popolazioni si sono equiparate alle nostre anche dal punto di vista clinico. Questo fatto rende, quindi, indiscutibile l’influenza del tipo di calzatura su questa patologia. La calzatura ha un ruolo importante nella genesi dell’alluce valgo, anche se un certo grado di tacco si rende necessario al fine di equilibrare i carichi tra retropiede e avampiede. Consideriamo necessario 3 cm di tacco per l'uomo e 5 cm per le donne. Superare queste altezze significa sovraccaricare il sistema avampodalico e alterare completamente la biomeccanica del piede con conseguente adattamento funzionale dei sistemi biomeccanici/posturali superiori. Con conseguenze non solo locali ma sull’intero sistema tonico/posturale e biomeccanico”.

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