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L'assessore Romano: "Rifiuti diminuiti rispetto a due anni fa"

Risposta agli ispettori Ue: "Se nel 2008 finivano nelle cave 5mila 150 tonnellate/anno, nel 2010 la cifra dei rifiuti è scesa a 3mila e 600 e le proiezioni per il 2011 prevedono una ulteriore decrescita a quota 2mila 270"

"La sensazione espressa dal capo degli ispettori europei, Pia Bucella, che la situazione in Campania sia simile a quella di due anni fa è legittima poiché deriva certamente - ha detto l'assessore all'Ambiente della Regione Campania, Giovanni Romano - dalla situazione di criticità che in questo momento attraversa il ciclo dei rifiuti in regione a causa di una troppo rigida applicazione del criterio della provincializzazione".

"In questa settimana, attraverso il sistema della 'compensazione' tra Province abbiamo dimostrato che il sistema funziona e può garantire alla Campania una totale autosufficienza: al momento, infatti, vi è una provincia, quella di Napoli, che ha un termovalorizzatore ma ha discariche limitate nell'utilizzo (Chiaiano e Cava Sari) e vi sono altre quattro province che hanno impianti di smaltimento ma non un inceneritore. Il meccanismo sperimentato, che torneremo ad attuare anche questa settimana, prevede sì che i rifiuti partenopei vengano smaltiti in discariche extraprovinciali ma prevede anche che la frazione secca derivante dalla lavorazione degli Stir di Caserta, Avellino, Benevento e Salerno (che non potrebbe essere trasformata nelle rispettive province proprio per la mancanza di inceneritori territoriali) venga inviata al termovalorizzatore di Acerra".

"Questa dinamica - ha spiegato l'assessore Romano - ci consentirà certamente di arrivare tranquillamente e senza ulteriori problemi a coprire i tre anni che ci separano dalla realizzazione degli altri impianti previsti: la gara per il termovalorizzatore di Salerno è già partita; entro il 30 dicembre sarà indetta la gara per l'inceneritore di Napoli Est; entro il 30 aprile saranno avviate le procedure per la realizzazione degli impianti per lo smaltimento delle ecoballe di Taverna del Re; le Province hanno fornito piani attendibili secondo cui in 18 mesi saranno tutte autonome per il trattamento della frazione organica".

"Ma c'é un dato - ha concluso l'assessore Romano - che va evidenziato con forza: i rifiuti che la Campania manda in discarica sono fortemente diminuiti di anno in anno. Se nel 2008 finivano nelle cave 5mila 150 tonnellate/anno, nel 2010 la cifra é scesa a 3mila e 600 e le proiezioni per il 2011 prevedono una ulteriore decrescita a quota 2mila 270. Questa è la prova evidente che in questi due anni gli impianti di smaltimento sono stati realizzati e sono perfettamente funzionanti tanto da rendere più che dimezzata la quantità di rifiuti da smaltire in discarica: quindi, qualcosa, è definitivamente cambiata".

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