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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cucina

Frittata di friarielli: la ricetta napoletana

Un piatto buonissimo, facile e veloce da preparare, che potete servire sia come secondo che come sfizioso antipasto

I friarielli sono una varietà di cime di rapa che cresce nelle aree interne della Campania. Anticamente i friarielli venivano coltivati anche sulla collina del Vomero, chiamata per questo motivo “‘o colle d’ ‘e friarielle”. Nascono come piatto umile, cucinato dalle famiglie povere che non avevano disponibilità economiche. Si racconta che le donne del popolino (“le zandraglie”) si mettessero fuori le cucine del Palazzo Reale per contendersi, sbraitando e litigando tra loro, i rimasugli di cibo gettati via. Tra questi c’erano anche le cime della rapa, considerate dai cuochi reali scarti non utilizzabili in cucina. Ma come si cucinavano le cime di rapa? Venivano “ammonnate” (cioè mondate delle parti non adatte alla frittura), lavate e, ancora bagnate, gettate in padella insieme allo strutto ("a nzogna”), l’aglio, il sale e il peperoncino rosso piccante. Oggi lo strutto ha ceduto il posto all’olio extravergine di oliva, il più stabile alle alte temperature necessarie per friggere. I friarielli vengono serviti come piatto unico, associati a piatti di carne, sulla pizza (non a caso “’A  pizza ch’e friarielle” è stata la prima variante (dopo la Margherita) della pizza) o sottoforma di frittata.  Ed è di quest'ultima che vogliamo parlarvi oggi. La frittata di friarielli è una ricetta molto gustosa, che piace tanto sia grandi che ai piccini, facile e veloce da preparare. Potrete servirla sia come secondo che come sfizioso antipasto. Di seguito vi indichiamo tutti i passaggi per prepararla.

Ingredienti (per 6 persone):

  • 5 fasci di friarielli
  • 6 uova
  • 2 e ½ cucchiai di parmigiano
  • 1 e ½ cucchiaio di romano
  • 100 gr olio di oliva
  • 2 cucchiai di olio per friggere
  • 1 spicchio di aglio
  • sale
  • pepe

Procedimento:

Dopo aver lavato i friarielli, versatili in acqua salata a recipiente coperto finché l’acqua non bolle, toglieteli dal fuoco, sgocciolateli e premeteli con un mestolo (volendo si posso anche non lessare, la bollitura serve a renderli più morbidi e di una consistenza più gradevole). Fate soffriggere l’aglio con l’olio, unitevi i friarielli e fateli soffriggere a fuoco lento. Dopo averli insaporiti, fateli raffreddare. Sbattete le uova con sale, pepe e parmigiano grattugiato e poi mischiatevi i friarielli. Mettete tutto nella padella e fate cuocere a fuoco molto lento, da tutti e due lati.

Fonte della ricetta: “Frijenno magnanno. Le mille e una… ricetta”, raccolta di ricette tipiche campane presentata da Luciano De Crescenzo

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