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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Cronaca

Napoli sprofonda, l'esperto spiega i motivi e come prevenirlo

Intervista a Gaetano Sammartino della Società italiana geologia ambientale: "Urge monitoraggio delle perdite e manutenzione ordinaria costante del sottosuolo"

La voragine di via Morghen non è un caso isolato. Basti pensare che, soltanto a Napoli, i crolli di pezzi di strada negli ultimi mesi sono diversi. Solo nell'ultimo mese è accaduto a via Manzoni e via Consalvo. Secondo Gaetano Sammartino di Sigea, Società italiana di geologia ambientale, il rischio che possa accadere in altre zone della città esiste e non può essere ignorato (nel video incorporato l'intervista completa). 

"E' la consistenza stessa del sottosuolo napoletano a prestarsi a episodi di questo tipo - spiega raggiunto al telefono da NapoliToday - E' costituito da terreni sciolti con scarsa coerenza e l'acqua favorisce il disgregarsi degli stati superficiali ed ecco che avvengono i collassi". L'alto numero di infiltrazioni e rotture di condotte è dovuto alla vetustità della rete idrico-fognaria: "Secondo un nostro recente studio la rete idrica perde il 50 per cento dell'acqua che scorre. Ciò comporta un danno economico, ma anche un problema di dissesto. Per questo motivo, sarebbe necessaria un'attività costante di monitoraggio e manutenzione ordinaria, non straordinaria, volta soprattutto a ridurre queste perdite. Esistono da tempo strumenti tecnologici in grado di farlo senza interventi invasivi". 

Sulle zone di maggiore rischio Sammartino non ha dubbi: "Sono quelle che presentano maggiori insediamenti residenziali. Con il passare degli anni, il numero dei terreni in grado di assorbire piogge e infiltrazioni si è ridotto drasticamente. Abbiamo impermeabilizzato il suo quindi l'acqua si accumula e non viene più assorbita. Bisognerebbe immaginare di rinaturalizzare il nostro territorio, recuperando il suolo. Ma non so se questo è possibile, oggi". 

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