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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca San giorgio a cremano / Piazza Trieste e Trento

Violenza in Circumvesuviana, il Riesame: “Non è detto che la vittima menta”

Manifestazione di solidarietà alla vittima nella stazione di piazza Garibaldi. “Sorella noi ti crediamo”

Esiste una grossa fetta dell'opinione pubblica che ha deciso di stare dalla parte della vittima. Sono in tanti che continuano a credere alla sua denuncia. A spulciare le carte del Riesame nonostante la scarcerazione dei tre indagati, c'è scritto nero su bianco che va accertata la sua attendibilità ma questo non significa che sia accertato che menta. I giudici vogliono vederci chiaro grazie a una perizia psichiatrica prima di definirla inattendibile.

Le parole dei magistrati 

“Le manifestate perplessità sulla soggettiva attendibilità della dichiarante non comportano di per sé un conseguente giudizio di non veridicità delle sue dichiarazioni sullo specifico evento di cui il tribunale chiamato occuparsi, non potendo infatti escludere nel caso concreto che le condizioni della ragazza non abbiamo avuto influenza sul racconto che però obbligano a una stringente verifica”. Le parole dei magistrati dell'ottava sezione del Riesame sono inequivocabili e non lasciano spazio a speculazioni che nelle ultime ore si sono succedute.

La manifestazione di solidarietà

Intanto c'è chi è sceso in piazza in prima persona per dimostrare la propria vicinanza alla vittima. Le attiviste dell'associazione “Non una di meno” di Napoli hanno messo in scena un sit in all'interno della stazione della Circumvesuviana di piazza Garibaldi. “Dopo aver subito una gravissima violenza sessuale, si ritrova a subire la violenza mediatica e istituzionale” hanno dichiarato le attiviste che poi hanno lasciato una scritta sul muro accanto ai binari: “Sorella, noi ti crediamo”.

Le motivazioni del Riesame 

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