Ultime ore da "zona gialla": pochi napoletani sul lungomare, centro storico affollato

Non molte persone in giro, nonostante il bel tempo. Gremiti, però, i bar con tavolini del centro e affollata Spaccanapoli e piazza del Gesù

(foto di repertorio)

Poche persone a passeggio e ristoranti completamente vuoti sul lungomare, stesso scenario a piazza del Plebiscito. Alla vigilia dell'entrata in vigore della "zona rossa" in Campania la scena che si presenta in alcune aree di Napoli individuate dalla Prefettura a maggior rischio assembramenti, è quella di un normale sabato con il bel tempo, senza eccessive presenze. Lo riferisce l'agenzia Adnkronos.

Sarebbero molti, invece, secondo l'Ansa, i visitatori nelle strade del centro. Affollata Spaccanapoli, Piazza del Gesù e via San Gregorio Armeno. Tavolini dei bar gremiti e molta gente in strada anche al Vomero. 

Polizia ed Esercito controllano i luoghi segnalati dalla Prefettura. 

Le strade individuate dalla Prefettura

Rischio di rivolte e infiltrazioni di soggetti estranei

"Continueranno ad essere espletati, da parte delle forze dell'ordine, mirati servizi informativi sul rischio di attivazione di forme di protesta con infiltrazioni di soggetti estranei". E' quanto emerso oggi in una riunione di coordinamento interforze, presieduta dal prefetto di Napoli, Marco Valentini. Inoltre, fermi restando i dispositivi di controllo del territorio già programmati fino ad oggi nell'area metropolitana, saranno rimodulati i servizi per i prossimi giorni in relazione all'applicazione della zona rossa. 

De Magistris: "Nessun miracolo campano"

"Da ieri la Campania, su disposizione del Ministro Speranza, da zona gialla entra ufficialmente in zona rossa. Crolla ogni narrazione di miracolo campano portata avanti dalla Regione. Sappiamo che è triste e non aiuta nessuno, a questo punto, dire: l'avevamo detto. Ma, soprattutto, l'avevano e l'hanno detto ripetutamente medici, infermieri, sanitari, osservatori, ordini professionali, autorevoli esponenti del mondo sanitario e del giornalismo sul campo". E' quanto scrive, in una nota, il movimento DemA di Napoli. "L'elevato numero dei contagi, soprattutto nel Casertano e nel Napoletano, la situazione di sofferenza del sistema sanitario regionale (il sovraccarico di terapia intensiva e delle aree mediche), che necessita di atti immediati e urgenti (sperando non sia troppo tardi) per far calare in fretta il numero dei contagi, sono i principali motivi alla base della decisione del Governo. Da giorni, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, preoccupato per la situazione degli ospedali napoletani ormai al collasso, per le lunghe attese per le ambulanze utilizzate come letti di reparto, per le sofferenze del personale sanitario e medico, per la salute delle persone che non ricevono adeguata e immediata assistenza, per i positivi sintomatici spesso abbandonati presso le proprie abitazioni, chiedeva un intervento del Governo per far chiarezza sui dati e sulla situazione sanitaria campana", prosegue la nota del movimento. 

 

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