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Servizi di radiologia e medicina nucleare garanti da strutture pubbliche

Per tutelare i pazienti che necessitano delle prestazioni di radiologia e medicina nucleare, la regione avverte che questi servizi sono assicurati per tutto l’anno nei centri convenzionati. Indicazioni anche alle strutture pubbliche per rafforzare i servizi

Buone notizie per la sanità e, in particolare, per quelle persone che hanno bisogno dei servizi di radiologia e medicina nucleare.

Al fine di tutelare pazienti affetti da patologie di particolare gravità, l’erogazione di prestazioni di radioterapia ed emodialisi nei centri convenzionati è comunque assicurata per tutto l’anno in quanto, in sede di programmazione, per queste prestazioni salvavita sono stati assegnati fondi sufficienti a soddisfare il fabbisogno.

L’assessorato regionale alla Sanità e la Asl Napoli 1 informano che, di tutte le prestazioni erogate dalla specialistica ambulatoriale-laboratorio attraverso centri convenzionati - radiologia, diabetologia, medicina nucleare, FKT, emodialisi, radioterapia, visite specialistiche - le uniche due branche che hanno superato i tetti di spesa previsti sono la radiologia e la medicina nucleare.

L’assessorato alla Sanità sta valutando tutte le soluzioni possibili affinché le prestazioni di radiologia e medicina nucleare erogate dalle strutture accreditate possano riprendere già nelle prossime settimane, e comunque entro e non oltre il 1 novembre. Al fine di garantire la continuità dei servizi al cittadino, l’assessorato ha comunque dato disposizioni alle strutture pubbliche territoriali e ospedaliere di potenziare l’attività per soddisfare il fabbisogno assistenziale.

Per quanto riguarda lo sforamento dei tetti di spesa, va ricordato che la normativa regionale vigente non consente ai centri convenzionati di aumentare le prestazioni a carico del SSR oltre il limite del 10% rispetto a quelle effettuate nel corrispondente periodo dell’anno precedente. L’assessorato alla Sanità, già negli scorsi mesi, aveva provveduto a informare i centri interessati sulla necessità di rispettare tali vincoli, invitandoli a spalmare le prestazioni erogate su tutto il periodo previsto dalle convenzioni siglate con le asl.
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