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Il Papa a Scampia: "Grazie per avermi invitato"

"C'è un sistema economico che scarta la gente e adesso tocca ai giovani essere scartati, cioè essere senza lavoro. E questo è grave"

"Ho voluto incominciare da qui, da questa periferia, la mia visita a Napoli". Così Papa Francesco a Scampia. "Saluto tutti voi e vi ringrazio per la vostra calorosa accoglienza. Ringrazio il vostro Arcivescovo per avermi invitato ... e anche minacciato - ha aggiunto a braccio - e per le sue parole di benvenuto; e grazie a coloro che hanno dato voce alle realtà dei migranti, dei lavoratori e dei magistrati".

LE PRIME PAROLE - "La vita a Napoli non è mai stata triste. La Cultura di vita aiuta a rialzarsi dopo ogni caduta. Perché il male non abbia mai l'ultima parola la via del male ruba la speranza sempre. Ruba alla buona fama della città, alla sua economia".

I GIOVANI - "C'è un sistema economico che scarta la gente e adesso tocca ai giovani essere scartati, cioè essere senza lavoro. E questo è grave". Il pontefice ha rivolto un pensiero anche al "lavoro a metà, allo sfruttamento delle persone nel lavoro", spiegando che questa si chiama "schiavitù, sfruttamento. Questo non è umano, non è cristiano".

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I MIGRANTI -  "I migranti sono umani di seconda classe?". Se lo è chiesto Papa Francesco a Napoli, in piazza Giovanni Paolo II, incontrando la popolazione del rione Scampia che ha risposto in coro: "No!". "Dobbiamo far sentire ai nostri fratelli e sorelle migranti  che sono cittadini, che sono come noi, che sono figli di Dio. Sono migranti come noi. Tutti siamo migranti nel cammino della vita. Nessuno di noi ha dimora fissa in questa terra".

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