Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Piazza Municipio

'Riprendiamoci gli spazi': a Mugnano la protesta diventa tammurriata

A promuoverla il Com. Civ. Cambiamo Mugnano dopo la ri-chiusura della Chiesa di S. Maria, per decenni abbandonata e lo scorso anno 'liberata' con un'occupazione simbolica della cittadinanza attiva

Mugnano: tammurriata di protesta 'Riprendiamoci gli spazi'

Presentazioni di libri, mostre d'arte, cineforum, dibattiti su salute e ambiente, eventi ludico-sociali, incontri musicali, riunioni di gruppi d'acquisto solidali, laboratori di danze popolari. Questo e moltissimo altro ha attraversato in dodici mesi i locali della Chiesa di Santa Maria in via Diaz a Mugnano. Associazioni, comitati, semplici cittadini... in tanti hanno usufruito della struttura 'liberata' a dicembre del 2011 dagli attivisti del Comitato Civico Cambiamo Mugnano.

La chiesa, ubicata proprio nel centro della cittadina a nord di Napoli, è rimasta chiusa e in stato di abbandono per oltre vent'anni, finché la cittadinanza attiva non ha deciso di intervenire per aprirla e renderla accessibile. Con un atto simbolico di 'forza': aprendo il lucchetto che sbarrava la porta d'ingresso. A quell'apertura è seguita una messa in sicurezza completamente autofinanziata dagli attivisti e poi il braccio di ferro con la curia: proprietaria dell'immobile e per niente propensa a riaprirlo. Alla fine arrivò l'accordo: le chiavi della struttura sarebbero rimaste a disposizione per gli eventi organizzati dalla cittadinanza.

Per l'immobile, tra l'altro, c'erano, fino ad un anno fa, anche trattative in corso per un passaggio al Comune, trattative che non è ben chiaro a che punto siano e se vadano ancora avanti.

A dodici mesi e a molti eventi di distanza, alla porta della Chiesa ricompare un nuovo lucchetto: i cancelli sono di nuovo sbarrati e per questo gli attivisti del Comitato Civico tornano in piazza a protestare. Ma questa volta la protesta prende la forma dell'arte, della musica, del ballo e la cittadinanza attiva si dà appuntamento in piazza del Municipio per una tammuriata di gruppo. Un presidio travolgente, divertente e originale che ha coinvolto i tanti passanti.

A suonare la tammorra, le mani sapienti di Carmine D'Aniello (voce solista degli 'o Rom), che ha accompagnato il particolare gruppo di ballerini-manifestanti, con la sua meravigliosa voce intonando canti popolari del Sud Italia, insieme alla straordinaria insegnante di pizzica e tammorra, Marilù Poledro.


Intanto qualcuno dei rappresentanti del Comitato distribuisce volantini informativi sull'operazione 'Riprendiamoci gli spazi. Libertà è partecipazione' e spiega le ragioni della tammurriata di protesta: la necessità per il paese di avere spazi di aggregazione e condivisione, dove poter fare attività sociali e culturali, l'importanza di non lasciare nell'abbandono strutture che potrebbero fungere da ritrovo per la cittadinanza, l'esigenza di tornare a fare 'comunità' intorno a temi di grande rilevanza sociale.

"Ci hanno accusato di aver rubato, di aver sottratto delle cose dai locali della chiesa - ci dice l'attivista Egidio Giordano - ma tutti sanno che è una sciocchezza: la struttura era distrutta, in totale decadimento, noi l'abbiamo rimessa in sicurezza in autofinanziamento e l'abbiamo resa fruibile a tutti e in tanti l'hanno attraversata in questo lungo anno. L'unica cosa che abbiamo rubato è stata un po' di gioia a chi ha partecipato alle nostre attività"

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