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Mugnano: lucchetto per la chiesa di S. Maria, un anno fa l'operazione 'liberiamo gli spazi'

Dodici mesi fa il Com. Civ. Cambiamo Mugnano 'occupava' i locali della chiesa abbandonata e li restituiva alla città. Braccio di ferro con la curia poi l'accordo per la condivisione. Oggi porta di nuovo sbarrata

Mugnano: operazione liberiamo gli spazi

Esattamente dodici mesi fa, il Comitato Civico Cambiamo Mugnano 'occupava' simbolicamente i locali della chiesa di Santa Maria in via Diaz, abbandonata e chiusa da quasi vent'anni,  con quella che fu chiamata 'operazione liberiamo gli spazi'. Dopo un intervento autofinanziato per la messa in sicurezza, li restituiva alla città per accogliere eventi e appuntamenti, come nuovo e cruciale punto di aggregazione in opposizione all'abbandono e al degrado.
Seguì un braccio di ferro con la curia, proprietaria dell'immobile, poi ci fu l'accordo per la condivisione. Oggi la porta di nuovo sbarrata: gli attivisti del Comitato spiegano di aver trovato un lucchetto diverso ai cancelli della chiesa.

"Un anno fa gli attivisti del Comitato Civico Cambiamo Mugnano - spiegano i comitanti -, insieme ad un gruppo di cittadini, studenti, pensionati e attivisti antidiscarica, hanno restituito alla città uno spazio che per troppi anni è stato chiuso e abbandonato. Quando entrammo l'edificio era pericolante e in pessime condizioni ma, grazie all'aiuto e alla solidarietà di tanti concittadini, siamo riusciti a metterlo in sicurezza dopo un mese di duro lavoro. In questo spazio abbiamo dato vita ad un’ interessante esperienza di autogestione, coinvolgendo i ragazzini del quartiere e proponendo una serie di iniziative sul territorio. All'interno dell' ex-chiesa di Santa Maria si sono organizzati dibattiti sulla salute, sull'ambiente, sul lavoro. Dentro quello spazio si svolge una rassegna cinematografica gratuita con programmazione annuale (perché come tutti sappiamo a Mugnano il cinema non c'è), si tiene un laboratorio di danze popolari del sud Italia ed è in questo luogo che alcuni cittadini hanno dato vita al GAS (gruppo di acquisto solidale). Tra un mese partiranno anche un corso d'inglese, il corso d'italiano per stranieri e un corso opensource, anch'essi autofinanziati. Purtroppo però qualcuno è contrario a tutto questo! L'altra notte infatti abbiamo trovato dei catenacci ad impedirci l'accesso alla struttura. Forse le attività del Comitato infastidiscono, forse ci sono degli interessi sulla struttura che non conosciamo, forse la Curia di Napoli, proprietaria dello stabile, preferisce che quel luogo resti fatiscente ed inutilizzato. Noi invece pensiamo che in un paese dormitorio come Mugnano, ostaggio delle guerre camorristiche ed orfano di luoghi di aggregazione e confronto, questi spazi rappresentino una risorsa da difendere ad ogni costo. E non ci lasceremo certo intimidire da un lucchetto e una catena".

Sulla vicenda si esprime anche il consigliere comunale Mauro Romualdo, che, pur rispettando la legittima proprietà della chiesa, resta (come un anno fa) del parere che uno spazio del genere non può restare chiuso e finire nuovamente nell'abbondono: "Tante le associazioni e tanta la cittadinanza attiva che in quest'ultimo anno ha condiviso eventi ed appuntamenti sociali e culturali, importantissimi per lo sviluppo della città, all'interno dei locali della chiesa di Santa Maria. E' questa la prova che uno spazio così, ubicato per altro in una zona centralissima di Mugnano, non può tornare ad essere chiuso, che la cittadinanza ne ha bisogno perché sono troppo pochi ormai gli spazi utili all'aggregazione".

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