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Mugnano, Villa Makeba -Foto F. Kaiser

Mugnano, Villa Makeba -Foto F. Kaiser

Mugnano, è ancora scontro sulla Villa Comunale "Miriam Makeba"

Il Comitato Civico Cambiamo Mugnano: "Porte chiuse e serratura cambiata per impedirci di presentare il corso di italiano per stranieri". Impeto Giovanile: "Dell'iniziativa abbiamo appreso dalla stampa a serrature già cambiate"

Ancora scontri e polemiche intorno alla Villa Comunale di Mugnano dedicata dalla cittadinanza attiva a Miriam Makeba. L'unica area verde, in qualche modo, ancora fruibile nella cittadina, che negli anni è stata la casa di molti appuntamenti sociali, tra i quali il primo corso gratuito di lingua italiana per stranieri (utile ai migranti per ottenere le necessarie certificazioni per la cittadinanza, ma anche importante momento di incontro e integrazione) e uno dei più attivi Gruppi di Acquisto Solidale del territorio, nato come risposta dal basso alla grande questione della cosiddetta "Terra dei Fuochi". 

LE ACCUSE DEL COMITATO CIVICO CAMBIAMO MUGNANO: "Ieri pomeriggio (giovedì 26 febbraio, n.d.r.) in villa Makeba è stata impedita la presentazione del secondo corso di italiano gratuito per stranieri a Mugnano.

Un’associazione di estrema destra non ha consentito alla cittadinanza l’accesso alla struttura interna alla villa, con il vile atto di cambiare la serratura. Ancora una volta, la prepotenza di chi crede di poter disporre in totale autonomia di un bene comune, ha sottratto ai cittadini il diritto di usufruire di uno spazio pubblico, costringendoci a fare l’iniziativa all’aperto.

Tutto ciò avviene con l’avallo istituzionale del commissario prefettizio, che non solo ha preferito privatizzare un bene comune, affidandolo ad un’associazione che ha l’unico scopo di fare propaganda elettorale, ma che sembra perpetuare nell’errore, prorogando, ove fosse tecnicamente possibile, l’assegnazione ad un’associazione che non ha prodotto assolutamente nulla ed ha lasciato colpevolmente la Villa abbandonata e semidistrutta, a dimostrazione di un modello di gestione assolutamente fallace che ha come unico risultato quello di impedire lo svolgimento di iniziative sociali e di solidarietà per i più deboli.

Il corso di italiano per stranieri è un progetto politico di chiara matrice antifascista e antirazzista, che consente ai migranti di studiare e sostenere un esame di primo livello della lingua italiana. Il diploma che ricevono con la promozione non ha solo un valore simbolico, ma anche pratico. Esso infatti è una delle certificazioni utili per l'ottenimento del permesso di soggiorno. È inoltre assolutamente gratuito, privo di alcun finanziamento e svolto grazie a dei volontari.

Impedire l’accesso ad una struttura che da sempre e fino al giorno prima abbiamo attraversato con le nostre iniziative, proprio in occasione della presentazione del corso di italiano per stranieri è un ennesimo attacco razzista e fascista nell’area nord, dopo il triste episodio verificatosi a Marano in occasione della festa di carnevale organizzata dal collettivo Kamo, le aggressioni ai danni di alcuni compagni di Marianella, il vergognoso distacco di acqua e luce nel campo Rom di Scampia, ottenuto da chi non solo semina odio, ma è anche pronto a minacciare pubblicamente chi si batte per salvaguardare un minimo di condizione di vita dignitosa agli abitanti del campo.

La gravità di quanto accaduto non può che rafforzare la nostra battaglia antifascista, che sul territorio portiamo avanti da anni e che ha ritrovato ulteriore energia grazie alla presenza a Mugnano di AfroNapoli, squadra di calcio multietnica esempio di integrazione.

Siamo certi che tutte le forze democratiche del paese daranno una risposta chiara a questa indegna e subdola provocazione di stampo razzista, e che i Cittadini tutti lotteranno con noi per difendere valori quali la solidarietà e l’aiuto concreto a chi ne ha maggiormente bisogno.

Noi continueremo a parlare di inclusione, di accoglienza e confronto, perché la diversità non è una minaccia ma una ricchezza, una continua occasione di crescita e lo faremo proprio a partire dal corso di italiano per stranieri, che si terrà regolarmente.

Dobbiamo opporci con forza alla pericolosa deriva fascista e razzista che sta attraversando il nostro paese, l'area nord, l'Italia e l'Europa tutta".

LA REPLICA DI IMPETO GIOVANILE, come si legge su Terranostranews: "In merito agli avvenimenti di ieri, l’associazione Impeto Giovanile non accetta richiami ed accuse di razzismo e fascismo da parte del Comitato Civico Cambiamo Mugnano, la loro influenza politica spinge ad additare con termini antichi e lontani da noi chiunque voglia far rispettare regole a loro strette. I nostri volontari hanno investito tempo e lavoro affinché la Villetta Comunale San Lorenzo potesse tornare ad essere un luogo di aggregazione sano e civile, per tutti.

Ci siamo resi sempre disponibili alle iniziative di tutte le associazioni del territorio mettendo a disposizione la struttura comunale, di fatto il Comitato aveva una copia delle chiavi. Ci siamo sentiti in dovere di cambiare le serrature sotto l’impulso dell’ente comunale visti i recenti controlli della polizia municipale effettuati al sistema di compravendita dei beni alimentari perpetrato dal Gruppo di Acquisto Solidale senza le dovute autorizzazioni sanitarie, fiscali ed amministrative che invece sono richieste ai commercianti che hanno sollevato questa problematica. Dell’attività del Comitato, che si sarebbe dovuta svolgere ieri, ne abbiamo appreso solamente dagli organi di stampa locale senza alcun preavviso e a serrature già cambiate".

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