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Cronaca Pianura

Vincenzo Garzillo non ce l'ha fatta: ritrovata l'ultima vittima della centrale idroelettrica

Ne è stato ritrovato il corpo. Il 68enne napoletano era l'ultimo disperso che mancava all'appello dopo quattro giorni di ricerche. Il bilancio del disastro nel Bolognese è di 7 morti e 5 feriti

La notizia era purtroppo nell'aria oramai da giorni. Un ultimo corpo è stato trovato stamane nella centrale idroelettrica di Bargi, nel Bolognese. Non è ancora stato riconosciuto ma si tratta con ogni probabilità di quello dell'unico disperso di cui si era rimasti alla ricerca, ovvero del 68enne Vincenzo Garzillo, napoletano del quartiere di Pianura.

L'uomo, unico a mancare al tragico appello, stava lavorando come supervisore nelle operazioni di riattivazione dei macchinari per conto della Lab Engineering.

La moglie, P.B., nei giorni scorsi aveva scritto sui social una sorta di appello al marito perché tornasse a casa. Insieme ai figli Fara e Mario sperava nel miracolo di rivedere l'uomo sano e salvo. Gli stessi colleghi di Vincenzo Garzillo hanno riempito le loro bacheche di pensieri per il tecnico partenopeo.

Quella di Suviana, in provincia di Bologna, si era definita fin dalle prime ore una vera e propria strage strage. Il bilancio finale è quindi di 7 morti e 5 feriti. Nelle ricerche degli inizialmente quattro dispersi hanno lavorato per quattro giorni e in condizioni difficilissime circa 200 persone.

La procura di Bologna ha aperto un’inchiesta per disastro e omicidio colposo. L'ipotesi è quella dell'errore umano nella rimessa in funzione di una turbina, e sono in corso verifiche sia sul collaudo che sui subappalti.

Le vittime

Fino a ieri mattina risultavano dispersi Garzillo, Paolo Casiraghi, 59 anni, di Milano; Alessandro D'Andrea, 37 anni, di Pontedera; e Adriano Scandellari, 57 anni, nato a Padova e residente a Mestre. I corpi di Casiraghi, D'Andrea e Scandellari sono stati trovati e riconosciuti nella giornata di ieri, quello di Garzillo stamattina. Le altre vittime sono Mario Pisani, 73 anni, di Taranto; Vincenzo Franchina di 35 anni, di Messina; Petronel Pavel Tanase, 45 anni, rumeno.

L'incidente

Tutto pare è partito dall'esplosione della turbina al piano -8 dell'impianto dell'Enel Green Power, dove erano in corso dei lavori di rimessa in funzione. La deflagrazione ha travolto in pieno degli operai al livello -8, mentre altri si trovavano al livello -9 dove si sono poi concentrate le ricerche. Era in corso non una manutenzione ma una messa in opera di adeguamenti della centrale. Lo scoppio ha interessato stanze che si trovano sotto il livello del lago artificiale, e che sono state sommerse quindi dall’acqua.

Secondo quanto è emerso in queste ore, viste le modalità di ritrovamento dei corpi c'è da sospettare che gli operai si fossero resi conto che qualcosa non stesse andando nel verso giusto e stessero evacuando la zona.

Chi era Vincenzo Garzillo

Vincenzo Garzillo, 68 anni, di Napoli, nella sua qualità di esperto era stato mandato a Suviana per supervisionare alle operazioni di riattivazione delle macchine.
Fonti sindacali hanno sottolineato che quando lavorava per Enel nella Centrale di Presenzano (Caserta) si occupava della riattivazione dei macchinari delle centrali idroelettriche, compito che da un anno svolge per la Lab Engineering, ditta di Ortona (Chieti), che si occupa di metanodotti, impianti di perforazione e produzione di olio e gas, e di tecnologie innovative.

La notizia su BolognaToday.it

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