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Cronaca

Arte pizzaiuoli patrimonio Unesco, il post della Galbani è un caso: arriva la replica dell'azienda

Pioggia di critiche per una campagna Facebook in cui si faceva riferimento al riconoscimento attribuito in questi giorni all'arte dei pizzaiuoli napoletani. La replica: "Volevamo omaggiare i pizzaioli"

L'arte del pizzaiuolo napoletano è stata riconosciuta dall'Unesco, ed è subito scoppiata la polemica. Al centro del contendere l'utilizzo da parte di Galbani, in una nuova campagna Facebook, di un riferimento al titolo.

Tra le varie voci critiche quella di Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della raccolta di firme a monte del riconoscimento Unesco.

"Ho chiesto al Dipartimento competente del Ministero delle Politiche Agricole di intervenire subito – spiega Pecoraro Scanio – affinché Galbani rimuova immediatamente il post pubblicitario che, in modo improprio e distorto, stravolge l'immaginario del riconoscimento Unesco appena ottenuto dall'Arte del pizzaiuolo napoletano".

"Per di più, a cavalcare l'onda dell'entusiasmo popolare è una realtà industriale che nulla ha a che vedere con la tradizione dei pizzaiuoli napoletani – aggiunge ancora Pecoraro Scanio – Lo ribadiamo, Patrimonio dell'Umanità è il metodo artigianale di lavoro del pizzaiuolo napoletano, la sua arte, cultura tradizionale tramandata da generazioni, non certo la singola pizza intesa come piatto né tantomeno imitazioni derivate da procedimenti industriali".

Arte pizzaiuoli Patrimonio Unesco, il video dell'annuncio ufficiale

"Da oggi abbiamo un motivo in più per goderci una buona pizza! Celebrate insieme a noi questo filante patrimonio dell’umanità”, era il post dell'azienda. Che è corsa ai ripari: "Galbani non produce e non commercializza pizze. Con questo nostro post volevamo omaggiare il riconoscimento ottenuto dalla pizza napoletana e i suoi pizzaioli, un'eccellenza di cui tutti noi siamo fieri. Per questo, volevamo invitarvi a festeggiare con una buona pizza”.

Noiconsumatori intanto parla di centinaia di richieste di risarcimento danni, su richiesta dei pizzaiuoli “lesi dall’ingannevole operazione di marketing industriale”, il presidente dell'Associazione Verace Pizza Napoletana, Antonio Pace, ha dato mandato all’avvocato Angelo Pisani di diffidare l’azienda e provvedere “alla tutela giudiziale del ruolo, attività artigianale, immagine, storia e dignità dell’arte dei pizzaiuoli napoletani, così come riconosciuta dall’Unesco”.

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