Cronaca Nola

Covid, diversi sindaci pronti al ritorno in DAD: "L'ordinanza potrebbe arrivare già oggi"

Diversi primi cittadini del napoletano pronti a firmare un'ordinanza per il ritorno in DAD

I sindaci del nolano e di altri comuni del vesuviano sono pronti a tenere le scuole chiuse. Troppi i contagi nelle ultime settimane per pensare di poter riaprire le porte degli istituti. I primi cittadini, pertanto, hanno già pronta un'ordinanza che, almeno fino al 31 gennaio, darà nuovamente spazio alla didattic a distanza (DAD). Tuttavia, si attende la decisione del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che già oggi potrebbe annunciare il rinvio del ritorno in classe per l'intero territorio regionale.

La decisione dei sindaci è stata resa nota dal primo cittadino di Nola, Gaetano Minieri,. "Differire il ritorno in presenza degli alunni che frequentano le scuole dell’area: è quanto ha deciso, dopo la riunione di oggi, la maggioranza dei sindaci dell’Agenzia area nolana, ai quali si sono aggiunti i primi cittadini di Pomigliano d’Arco, Brusciano, Castello di Cisterna. Presente anche il sìndaco di Ottaviano,  che già nei giorni scorsi aveva adottato analogo provvedimento", spiega.

"La decisione - ha continuato - è stata assunta alla luce dei contagi che si registrano nel territorio del Nolano - Vesuviano. Fatta eccezione del Comune di Camposano, i primi cittadini sono pronti ad emettere, entro stasera, un’ordinanza per tutelare la sicurezza degli studenti e delle loro famiglie. Si attende solo la decisione del presidente della Giunta Regionale Vincenzo De Luca, al quale tra l’altro è pervenuta la decisione dei sindaci tramite il presidente di Anci Campania, collegato in  videoconferenza. De Luca sarebbe pronto a firmare un provvedimento, atteso  nelle prossime ore, per disporre la Dad in tutta la Campania".

Anche i dirigenti scolastici sono per il rinvio

Un appello, al rinvio del ritorno in classe, è arrivato anche da 271 dirigenti scolastici della Campania che hanno inviato una lettera al ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, e a Vincenzo De Luca.

Le questioni che più preoccupano i dirigenti sono, ad esempio, la gestione delle lezioni con un numero enorme di insegnanti in isolamento per Covid, a chi toccherà distribuire le Ffp2 ora obbligatorie in classe e quando, come faranno a conoscere lo stato vaccinale degli alunni (utile per le differenziazioni stabilite nel caso di due contagi in classe) nel momento in cui si tratta di dati che il garante della privacy ha diffidato loro dall’acquisire.

"Non vorremmo trovarci nella prevedibile situazione di tornare a scuola de iure, ma non de facto", spiegano. E lanciano la proposta di "approfittare di una breve dilazione del ritorno in presenza" per vaccinare gli studenti, attendere il ritorno dei docenti ed andare oltre il picco di contagi che stiamo attraversando.

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