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Presidente Ordine dei Medici di Napoli: "Aggressioni a personale sanitario sono atti di terrorismo"

"Attaccare la sanità italiana, in questo momento, significa attaccare l'elemento più alto dello Stato", spiega Silvestro Scotti

"Le aggressioni al personale sanitario sono atti di terrorismo". Non usa mezzi termini il Dott. Silvestro Scotti, presidente dell'Ordine dei Medici di Napoli, commentando ai microfoni di Radio Crc, nel corso della trasmissione "Barba & Capelli", quanto accaduto all'ospedale Cotugno martedì sera.

"Si tratta di azioni di puro terrorismo nei confronti della sanità italiana, fondamentale in questo momento, come mai prima d'ora. Attaccare questo sistema, significa attaccare l'elemento più alto dello Stato", ha spiegato Scotti. 

L'aggressione al Cotugno

"Ho perso un medico e un infermiere validissimi che adesso devono state in isolamento e non possono dare, come hanno fatto finora il loro prezioso contributo. Sputare addosso a una persona quando si hanno, in un momento come questo, sintomatologie e febbre, equivale a sparare, non c'è differenza". E' la denuncia del direttore generale del Cotugno di Napoli Maurizio Di Mauro.

L'atto criminoso, perchè è di questo che stiamo parlando, è avvenuto ieri sera nell'ospedale. Protagonista una persona con sintomi febbrili in file per fare il tampone, spazientita per l'attesa. "Sono indignato, ci sono ragazzi che stanno dando l'anima, anche di 23 e 24 anni nella battaglia contro il Coronavirus".

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Tutela del personale medico

“Neanche in piena emergenza sanitaria si fermano le aggressioni al personale sanitario, da non credere all’inciviltà di chi ieri sera, ha aggredito l'infermiere ed il medico dell’area di accoglienza del  P.O. Cotugno per l’emergenza Coronavirus – dichiara in un comunicato stampa Luigi Bencivenga Segretario Aziendale A.O. “Ospedale dei Colli” dell’Anaao Assomed. Ora l’Azienda si costituisca parte civile in difesa degli operatori sanitari aggrediti, a cui esprimo la piena solidarietà. Mentre aspettiamo ancora una legge in grado di tutelare l’incolumità di medici, infermieri e personale sanitario, è necessario puntare il dito contro il caso di ieri sera che si avvale di un pericoloso aggravante, l’aver dovuto interrompere il servizio delle due unità coinvolte a causa di un possibile ulteriore contagio. In piena emergenza – continua Bencivenga – chiediamo un rafforzamento delle forze dell’ordine nel rispetto delle regole vigenti disposte dai decreti governativi e quindi dotate di tutte le precauzioni necessarie, fuori le mura dell’Ospedale Cotugno”.

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