Lunedì, 22 Luglio 2024
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Grande progetto piazza Garibaldi/porta Est, come cambierà il volto dell'area

De Luca: "Progetto straordinario dal punto di vista dei servizi, urbanistico ed ambientale"

Si è conclusa la Conferenza dei servizi, convocata dalla Regione Campania a Palazzo Santa Lucia, in merito all’approvazione dello schema dell’Accordo di programma per la realizzazione del "Nodo intermodale complesso di Napoli Garibaldi-porta Est e per la rigenerazione urbana delle aree ferroviarie” afferente alla Stazione FS di Napoli Centrale.

L’intesa raggiunta nel pomeriggio di giovedì, tra i rappresentanti della Regione Campania, del Comune di Napoli, di EAV srl e del Gruppo FS Italiane, è una tappa fondamentale per la successiva sottoscrizione dell’Accordo di programma che disciplinerà la realizzazione del nuovo hub intermodale complesso ferro-gomma-aereo-nave tramite un significativo intervento di potenziamento del sistema infrastrutturale esistente e la contestuale rigenerazione di un intero ambito urbano nevralgico per la città partenopea.

"Tale intervento - spiega in una nota la Regione - consentirà di allocare, in un’area caratterizzata dall’elevata accessibilità, nuove funzioni strategiche a servizio dei cittadini e di consentire una rinnovata fruibilità degli spazi, anche tramite interventi di ricucitura urbana con l’area circostante, il Centro Direzionale e la zona ad est di Napoli".

De Luca: "Progetto straordinario dal punto di vista dei servizi, urbanistico ed ambientale"

"Si è conclusa la Conferenza dei servizi, dopo la sesta seduta, che riguarda il grande programma di riqualificazione urbanistica di piazza Garibaldi/porta Est. E’ un programma che prevede investimenti straordinari per circa 1 miliardo di euro. Il programma prevede l’interramento della linea Circumvesuviana da porta Nolana a piazza Garibaldi, la realizzazione della nuova sede della Regione Campania insieme con un parco pubblico a Napoli est, ed un altro capitolo di investimenti che farà le Ferrovie dello Stato. E’ un progetto straordinario dal punto di vista dei servizi, urbanistico ed ambientale, perché realizzare lì la sede della Regione e accorpare tutti gli uffici regionali, senza entrare nel centro urbano di Napoli, significa fare una grande operazione di disinquinamento della città. Se saremo attenti e non ci perderemo in chiacchiere inutili, avremo nel giro di 3 anni una rivoluzione urbanistica in un pezzo decisivo della città di Napoli. Siamo pronti a realizzare anche qualche opera di grande architettura contemporanea per arricchire la città", ha affermato il presidente della Regione Vincenzo De Luca nel corso della consueta diretta social del venerdì pomeriggio. 

Il piano di rilancio del Centro Direzionale

"L'amministrazione comunale ha inteso sin da subito inquadrare la proposta oggetto della conferenza di servizi per l'accordo di programma per la realizzazione del 'Nodo intermodale Complesso di Napoli Garibaldi-Porta Est' nell'ambito dello stretto rapporto esistente con le aree del Centro Direzionale e più in generale con le previsioni urbanistiche per l'area orientale. Tra i temi correlati e da affrontare vi sono le possibilità di modifiche delle destinazioni nell'area del Centro Direzionale, al fine di creare un insediamento per usi misti, proponendo un modello nuovo di sviluppo urbanistico che attragga nuove opportunità imprenditoriali, nonché le grandi potenzialità di trasformazione dell'area orientale proprio a partire dal nodo infrastrutturale di piazza Garibaldi, che si configura come la principale porta della città e il principale scalo di trasporti intermodali della città, e il Centro Direzionale, pensato negli anni '80 e che nel tempo ha mostrato gravi problemi di sostenibilità". E' quanto si legge in una nota del Comune di Napoli. 

"L'area orientale può diventare, a partire dalla porta est dell'ex scalo merci, il punto di partenza di una trasformazione che punti sulla transizione ecologica e sulla promozione di funzioni che attraggano giovani e nuove opportunità di lavoro, delineando un'idea di sviluppo dell'intera città e dell’area metropolitana e coinvolgendo i cittadini in un dibattito pubblico. I temi sono quelli della mobilità, dell’accessibilità sulla necessità di incontro tra l’urbanistica pubblica e un modello economico misto, pubblico/privato, capace di rilanciare un’area strategica per la città. Il progetto Porta Est è un intervento strategico perché il nodo infrastrutturale di Napoli est è fondamentale per completare il progetto di piazza Garibaldi e superare l'attuale situazione di traffico insostenibile e inquinamento dell’area, un’esigenza che non è separata dal ruolo del Centro Direzionale. Qui occorre cambiare la destinazione d’uso, perché quella di servizi non è più adeguata ai tempi di oggi. Fondamentale per il futuro del Centro Direzionale è, inoltre, affrontare il tema dell'accessibilità, dando ad esso l’accesso diretto con la stazione ferroviaria, migliorando le connessioni pedonali dirette per facilitare la mobilità pedonale tra stazione e Centro Direzionale. In particolare, gli aspetti infrastrutturali oggetto dell'accordo di programma devono essere inquadrati nel complesso degli interventi in corso, in particolare, il prolungamento della Linea 1 della Metropolitana fino al Centro Direzionale e all’aeroporto di Capodichino, l'apertura della stazione ‘Centro Direzionale-Tribunale’, il progetto BRT che consentirà di potenziare il collegamento dell’asse Piazza Nazionale – Corso Meridionale – Via Taddeo da Sessa, per proseguire verso via Galileo Ferraris e Ospedale del Mare, interessando tangenzialmente il Centro direzionale. Inoltre, un terzo asse di intervento nell’area prevederà nel lungo periodo anche il collegamento della linea 10 tra la stazione Alta velocità di Afragola e piazza Principe di Napoli", prosegue la nota.

"In questo quadro, il progetto Porta Est rappresenta un intervento decisivo sul piano infrastrutturale, che prevede, su più quote, il miglioramento dei flussi pedonali, l’implementazione del fascio di binari con la nuova stazione EAV e contestualmente la realizzazione di un terminal bus e un nuovo parcheggio, nonché la copertura della trincea ferroviaria di Porta Nolana con la creazione di un ampio spazio pubblico e la realizzazione di una bretella di ingresso all'area e il miglioramento delle connessioni viarie con il Centro Direzionale. La proposta progettuale prevede anche per Napoli un intervento, in linea con quanto realizzato in altre grandi città, comportante lo sviluppo di una superficie lorda di pavimento pari a circa 81.000 mq, prevalentemente destinata a produzione di servizi con una quota di residenze ordinarie e housing sociale (circa 12.000 mq), ottenuta secondo le indicazioni della delibera di Consiglio n. 66 del 28/11/2022 con un indice di utilizzazione fondiario pari a 1,13 mq/mq (attualmente previsto dalla Variante Generale pari a 0,8 mq/mq). L'attuazione dell'intervento è prevista mediante Piano urbanistico attuativo nel quale verranno definite le urbanizzazioni da cedere al Comune tra le quali un parco", conclude la nota di Palazzo San Giacomo. 

Il futuro di piazza Garibaldi: via al piano di valorizzazione

Più sicurezza, vivibilità, inclusione sociale e sviluppo commerciale a piazza Garibaldi. Sono gli obiettivi della delibera approvata dalla giunta comunale di Napoli per volontà del sindaco Gaetano Manfredi: "Un impegno mantenuto nei confronti della cittadinanza, dopo un lungo percorso di ascolto e controllo del territorio".

La giunta ha approvato le linee di indirizzo per l'affidamento a terzi, con procedura ad evidenza pubblica, della gestione e della valorizzazione di piazza Garibaldi per la durata di anni 4 più ulteriori 4 anni. Nei prossimi giorni verrà pubblicato il relativo avviso. La delibera si muove nell’ottica del miglioramento della qualità urbana e dello sviluppo della coesione sociale con riferimento all'area nord di piazza Garibaldi, in particolare alle aree basket, calcio, skatepark, parco giochi, all'ipogeo denominato 'Cavea' e alla gestione, anche ad uso commerciale in locazione, di sette chioschi. Sono previste, inoltre, la vigilanza attiva e passiva, la gestione dei bagni pubblici, la manutenzione ordinaria e straordinaria del verde, la pulizia delle aree ed il presidio sociale con interventi di sostegno a favore dei soggetti emarginati, animazione socio-educativa, mediazione sociale e sviluppo dei servizi a bassa soglia.

I soggetti che intenderanno partecipare alla gara - fa sapere il Comune di Napoli - dovranno presentare una proposta con un piano di attività e di iniziative rivolte alla cittadinanza quali attività sociali e di aggregazione, attività educative e di sostegno, attività ed eventi culturali, manutenzione del verde, attività di pulizia. Sono ammesse anche funzioni complementari: aree conviviali, punti di ristoro/bar, piccole attività commerciali e artigianali che contribuiscano alla sostenibilità economica dell'iniziativa proposta, senza generare lucro, purché coerenti con le finalità del progetto complessivo. Eventuali utili dovranno essere reinvestiti per il potenziamento delle attività di rilevanza sociale previste dal progetto.

“Si tratta di un progetto di gestione innovativo e sperimentale. Piazza Garibaldi è la principale porta di accesso alla città ed è necessario migliorare la fruibilità della piazza sia per i napoletani che per i turisti: ci abbiamo lavorato tanto in questi mesi per superare le condizioni di degrado. Per questo abbiamo ritenuto fondamentale avviare un percorso nuovo di rigenerazione, urbana e sociale, che possa mettere insieme il rispetto della legalità con l’efficace e partecipata gestione degli spazi della piazza”, spiega il sindaco Manfredi. 

"La delibera di giunta è un ulteriore e significativo passo avanti per la riqualificazione di piazza Garibaldi. E' una giornata straordinaria, che segna il primo traguardo di un percorso importante che conferma quanto la porta della città sia al centro dell'agenda politica della Municipalitá e del Comune. La sinergia pubblico-privato è importante per rilanciare il territorio della Stazione Centrale e attuare una reale riqualificazione sociale, commerciale e turistica sia della piazza che delle zone limitrofe", è il commento della presidente della IV Municipalità Maria Caniglia.

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