Il Natale dei napoletani: tra zona rossa, restrizioni e riunioni familiari ridotte

Lunghe tavolate e grandi riunioni familiari tra parenti, tipiche della tradizione partenopea, cedono il passo all'emergenza sanitaria e alle stringenti misure anti-contagio

E' inevitabilmente un Natale molto diverso rispetto a tutti gli altri quello 2020 per i napoletani e per il resto d’Italia. Lunghe tavolate e grandi riunioni familiari tra parenti, tipiche della tradizione partenopea, quest'anno cedono il passo all'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus e alle stringenti misure anti-contagio. 

Zona rossa e restrizioni

Il cosiddetto "decreto Natale" (decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172) dispone, per il periodo compreso tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, l’applicazione su tutto il territorio nazionale delle misure previste per:

  • le zone rosse, nei giorni 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020 e 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021;
  • le zone arancioni, nei giorni 28, 29 e 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021.

Fino al 6 gennaio 2021, sono vietati tutti gli spostamenti, anche per far visita ad amici o parenti, che comportino l’uscita dalla Regione in cui si vive o in cui si ha la residenza.

Inoltre, tra il 24 dicembre e il 6 gennaio, le disposizioni in vigore prevedono che nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio) sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.

Nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, inoltre, gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde case sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22, all’interno della propria Regione e sempre vietati verso le altre Regioni. È consentito lo spostamento verso la seconda casa, anche se intestata a più comproprietari, di un solo nucleo familiare convivente.

Gli auguri del sindaco de Magistris ai napoletani

"È un Natale che appare surreale. Amaro, triste e doloroso. Non si respira quell’aria natalizia a noi napoletani tanto cara, ma la vita è anche questa. In queste ore tocca riscoprire il dono della vita, la natività: quando Gesù nasce e ci racconta l’umiltà e la potenza della vita, la gioia di vivere, pur nelle estreme difficoltà. Gesù testimonia l’amore per la vita e per il prossimo sino al sacrificio della morte terrena: quando finisce di battere il cuore e l’amore diviene immortale, eterno. Per questo Natale la nostra comunità necessita di solidarietà e fratellanza, abbiamo bisogno di sentirci uniti, come le famiglie allargate che la pandemia mantiene fisicamente lontane. Riscopriamo il gusto dell’essere comunità, di essere comune. Il pensiero non può che andare a chi non c’è più e a chi anche in queste ore lotta per salvare vite umane. Vi auguro di non perdere mai la luce dentro di voi e di operare insieme per resistere e rinascere. Con la certezza che il sorriso tornerà a splendere sui nostri volti e gli abbracci ci uniranno come un immenso girotondo. Con Napoli sempre nel cuore. Buon Natale". Questo il messaggio di auguri alla cittadinanza del sindaco di Napoli Luigi de Magistris

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