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Mascherine e assembramenti, De Luca dal Prefetto: "Controlli rigorosi"

La Regione intanto responsabilizza i Comuni: "Amministrazioni comunali responsabili per una possibile ripresa del contagio"

Ansa

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha avuto stamattina un colloquio con il prefetto di Napoli, Marco Valentini. Il governatore gli ha chiesto di "sensibilizzare tutte le forze dell'ordine e le Polizie municipali per la messa in atto di controlli rigorosi nei luoghi di maggiore assembramento della città e della provincia di Napoli, così come richiesto in tutta la regione".

Il prefetto, si legge in una nota della Regione Campania, "ha confermato che esistono piani coordinati di controllo del territorio in un quadro di impegni estremamente vasto". De Luca ha chiesto di essere costantemente informato.

La Regione ha anche responsabilizzato direttamente le amministrazioni comunali. "Le amministrazioni comunali che non si impegnano a far rispettare l'obbligo dell'uso delle mascherine – recita una nota di Palazzo Santa Lucia – si assumono la responsabilità per una possibile ripresa del contagio". Nella nota si ribadisce che "il rispetto dell'ordinanza" della Regione Campania che stabilisce l'obbligo dell'uso della mascherina negli spazi pubblici "è un obbligo per tutti, non un optional. Sono giorni decisivi", conclude la nota.

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I controlli delle forze dell'ordine

I controlli vanno intanto avanti. Nella giornata di oggi, oltre alle ordinarie attività di controllo del territorio e di prevenzione e contrasto alla criminalità comune ed organizzata, le forze dell'ordine hanno proseguito nello svolgimento di specifici servizi di controllo sul rispetto delle misure di contenimento del virus.

A renderlo noto è stata proprio la Prefettura di Napoli. In tali attività sono state impiegate oggi 730 unità della Polizia di Stato, 1190 dell'Arma Carabinieri e 282 della Guardia di Finanza, oltre a 886 unità delle polizie municipali dell' area metropolitana di Napoli.

Nella giornata di ieri sono state impiegate in totale 2597 unità, che hanno sottoposto a verifica 8587 persone, sanzionandone 123 e denunciandone 6. Controlli anche per 1164 esercizi commerciali, con 6 sanzioni elevate.

Asporto e tennis, le puntualizzazioni

L'Unità di Crisi Regionale per la realizzazione di misure atte alla prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha comunicato in giornata delle puntualizzazioni sul tennis e sul cibo da asporto.

- In merito alla ripresa dell'attività sportiva del tennis, si conferma l'indicazione favorevole della task force, tenuto conto anche di distanziamento e uso non condiviso degli spogliatoi. Per evitare contenziosi con il Governo, l'Unità di Crisi ha chiesto ai ministeri competenti di condividere questo orientamento. Altre regioni hanno consentito la ripresa del tennis ma con ambiguità, e dando il via libera come "attività individuale o con un parente". Si attende quindi solo la condivisione da parte del Governo dell'orientamento della Campania favorevole alla ripresa del tennis.

- In merito al commercio da asporto, si ribadisce che la responsabilità del titolare dell'esercizio riguarda solo i dipendenti dei locali e addetti al trasporto, ma non può riguardare eventuali assembramenti sulla strada, fuori dai negozi, la cui vigilanza spetta alle forze dell'ordine.

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