Speranza di vita più bassa, minori possibilità di studio: le differenze tra Nord e Sud

Nell'ultima Relazione del Cnel (che sarà presentata mercoledì 15 gennaio al Parlamento) si evidenziano le enormi differenze tra chi vive al Nord e chi vive al Sud. Un milanese vive almeno tre anni più di un napoletano

(foto Parmitano dallo spazio)

Secondo l'ultima Relazione che il Cnel presenterà mercoledì 15 gennaio a Parlamento e Governo, il divario tra Nord e Sud non solo non si riduce ma si allarga. Due dei settori principali in cui si notano enormi differenze sono sanità e istruzione. Il Cnel rileva consistente differenza nella speranza di vita tra le fasce sociali più ricche del Nord e quelle più povere del Sud: tra questi due estremi c'è infatti una differenza di circa 10 anni di aspettativa di vita. Tra le stesse fasce sociali, poi, la differenza tra chi vive a Milano e chi vive a Napoli è di tre anni. Tre anni di vita in più per chi vive nel capoluogo lombardo, tre anni di vita in meno per chi vive nel capoluogo campano.

Al Nord ci sono, mediamente, anche maggiori possibilità di accesso ai servizi per l'infanzia. In Italia il 24% dei bambini ha accesso agli asili nido pubblici. In Campania il 7,6% (in Val d'Aosta il 44,7%).  

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