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Corsi di parrucchiere per giovani alla Galleria Umberto I: un successo

Ideati da Francesco Bottone sono proseguiti online durante il lockdown e adesso sono 150 i giovani coinvolti

Lo stop forzato, determinato dal contagio da Covid 19, ha messo in ginocchio gran parte delle attività di tipo artigianale e commerciale, ma c’è chi non si è arreso, progettando soluzioni per continuare. L’ideatore di queste esclusive iniziative è stato l’Hair Designer Francesco Bottone, coadiuvato dal socio Salvatore De Maria, ideatori dell’Accademia Fashion Lab che si trova nella Galleria Umberto I in via Toledo. Il progetto prende vita nel 2012, coinvolgendo centinaia di giovani, alcuni affermatisi nel settore delle acconciature maschili e femminili, trovando uno sbocco professionale.

Con l’attività lavorativa rimasta ferma, Francesco ha deciso di spingersi oltre, rischiare, aumentando i corsi on line, diretti sia ai professionisti, sia ai giovani che si affacciano nel campo di questa professione. Per i ragazzi alle prime armi, i corsi sono stati gratuiti, ma in tanti, anche del settore, hanno usufruito di queste agevolazioni. “La mia idea è di procedere al recupero delle eccellenze nostrane” ha affermato Franco Bottone, “molti giovani hanno talento, ma nessuno li mette in condizione di esprimersi, mancano progetti e idee, e la voglia di rischiare”.

Nei mesi di quarantena, sono stati coinvolti ben 150 tra ragazzi e ragazze, che da remoto hanno seguito i corsi gratuiti di taglio maschile e femminile. Successo ha riscosso il progetto internazionale, che ha visto la partecipazione di stilisti dall’estero, sono stati circa 1500 i contatti registrati; tra i partecipanti numerosi parrucchieri di origine meridionale, costretti a emigrare per trovare lavoro, affermatisi in numerosi paesi europei, in particolare in Inghilterra, a conferma di come tanti ragazzi napoletani e non, hanno dimostrato le loro attitudini in un settore che ha possibilità di espandersi maggiormente in futuro.

Che i progetti di Francesco Bottone siano validi, una conferma giunge dai suoi corsi gratuiti svolti nel carcere di Nisida, dove si recavano due volte a settimana per alcuni mesi. Con questa iniziativa, alcuni ragazzi reclusi per vari reati, uscivano al mattino per andare a lavoro, per poi ritornare in cella la sera. Ai migliori, Francesco Bottone ha garantito la frequenza a un corso gratuito triennale, e qualcuno, dopo aver scontato la pena, si è affermato come parrucchiere in Belgio.

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