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Matrimoni sospesi, l'appello di una sposa: "Stanno rovinando il sogno di una vita"

La sospensione delle cerimonie si sta abbattendo come una scure anche su migliaia di coppie

Non c'è pace per il mondo del wedding pesantemente colpito dalla crisi generata dal Coronavirus. Mentre tutto riapre, infatti, c'è ancora troppa incertezza sulla data che determinerà la ripartenza delle cerimonie. Si parla del 15 giugno, anche se le Regioni (che intanto hanno stilato una sorta di protocollo di sicurezza) puntano al primo giugno: quando in zona gialla riapriranno i ristoranti anche al chiuso.

Un dramma che, neanche a dirlo, sta travolgendo anche tutti gli sposi che, per un motivo o per un altro, sono "ostaggi" di decreti e ordinanze. Lo sa bene Enza che spera di poter festeggiare (sempre nel massimo rispetto delle normative anti contagio) il proprio matrimonio il prossimo 7 giugno.

"In un periodo così terribile speravamo di poter festeggiare con maggiore tranquillità il nostro matrimonio. Non ci aspettavamo un ritorno immediato alla normalità, ma visto che tutto va verso la riapertura non capiamo perché si tentenni ancora sulle cerimonie. Stanno distruggendo il sogno di una vita", ha detto a NapoliToday. 

"Viviamo nell'incertezza assoluta"

"Non siamo per niente tranquilli, c'è anche il rischio di perdere dei soldi. Si parla del 15 giugno e non capisco perchè non si possa partire dal primo. Se è vero che le regioni hanno trovato un protocollo non vedo perché si debba attendere", ha continuato.

"Purtroppo viviamo nell'incertezza assoluta e neanche gli operatori sanno come potersi organizzare. Noi ci dovevamo sposare lo scorso 26 aprile, ma il prolungamento della zona rossa in Campania non ci ha permesso neanche di ritirare le fedi. Abbiamo deciso di spostare e fortunatamente siamo riusciti a far coincidere gli impegni di tutti: dal ristorante al fotografo. Ad oggi, però, non siamo ancora sicuri se la cerimonia si terrà o meno. E questa per me è una cosa assurda", dice affrante la giovane.

"Ripeto. Noi siamo stati fortunati e stiamo vivendo, comunque, male la situazione. Non oso immaginare come si possano sentire gli sposi che stanno rinviando da oltre un anno. Le istituzioni non possono non tener conto del fatto che dietro un passo del genere, come la nascita di una nuova famiglia, ci siano anche tanti sacrifici"., ha concluso.

Come saranno le "nuove" cerimonie

Intanto, come già scritto, le Regioni avrebbero già sottoposto al Governo un protocollo per riprendere in sicurezza. Il ristorante è tenuto, per prima cosa, a predisporre un’adeguata informazione sulle misure di prevenzione da rispettare e dovrà inoltre mantenere l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni.

Quanto all’organizzazione dei tavoli, questi andranno disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 2 metri di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto, ad eccezione delle persone conviventi o che fanno parte dello stesso nucleo familiare. Tali distanze possono essere ridotte solo con barriere fisiche di separazione.

Gli ospiti dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni (quando non sono seduti al tavolo) e negli ambienti esterni (qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro. Per quanto riguarda i buffet, si possono fare prevedendo la somministrazione del cibo da parte del personale incaricato e divieto per gli ospiti di toccare quanto esposto. Si può prevedere un buffet in modalità self-service ma solo in presenza di prodotti confezionati in monodose.

Nel caso di esibizioni di musica dal vivo è obbligatorio mantenere il distanziamento tra artisti e pubblico di almeno 2 metri. In ogni caso devono essere evitate attività e occasioni di aggregazione. Le bomboniere non dovranno circolare sui tavoli, ma dovrebbero essere consegnate direttamente dagli sposi a ogni invitato dopo essersi igienizzati le mani.

In caso di ricevimenti con almeno 50 persone il local dovrà avere un Covid manager, scelto tra i dipendenti, che si occuperà di far rispettare le regole e che il ricevimento si svolga nel totale rispetto delle norme anti-contagio. Nei guardaroba, infine, gli indumenti e gli oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.

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