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Pozzuoli, l'assessore Morra: "Basta licenze ristoranti per il bene della città"

Il provvedimento adottato prevede vincoli assoluti e divieti ai nuovi insediamenti commerciali fino al settembre 2014

Sul provvedimento che stabilisce nuovi criteri per la programmazione di aperture e trasferimenti di sede di attività commerciali destinate alla somministrazione di alimenti e bevande, approvato ieri dal Consiglio comunale di Pozzuoli, l'assessore alle Attività Produttive Carlo Morra ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Abbiamo voluto porre rimedio ad un fenomeno che stava per assumere un aspetto preoccupante, quello cioè di avere un centro storico vuoto di giorno ed eccessivamente affollato e rumoroso di notte. O, peggio ancora, un centro città popolato in gran parte di attività stagionali. L'amministrazione, invece, deve salvaguardare gli interessi generali della città e garantire uno sviluppo omogeneo delle sue attività produttive. Quest'atto, che punta a tutelare anche i residenti oltre che il patrimonio storico e artistico di Pozzuoli, è in linea con le ordinanze del sindaco sul divieto di vendita alcolici, di bevande in bottiglia da asporto e antidecibel. Vuole quindi salvaguardare l'economia locale da un lato e gli interessi dei cittadini residenti dall'altro».

Quanto al documento di protesta delle associazioni di commercianti, l'assessore Morra spiega: «Noi non ci siamo sottratti al confronto, né ci sottrarremo in futuro. Ci sarà modo di discutere ancora perché questa decisione è stata presa in attesa poi di assumere un piano di programmazione commerciale per tutto il territorio comunale. Il settore va disciplinato tenendo presente lo sviluppo del territorio e la linea di valorizzazione del patrimonio storico e culturale che l'amministrazione si è data. La città deve puntare ad intercettare flussi turistici facendo finalmente il grande salto di qualità».

Il provvedimento adottato prevede vincoli assoluti e divieti ai nuovi insediamenti commerciali fino al settembre 2014, con l’unica eccezione del Rione Terra, per non gravare ulteriormente le aree del centro storico di nuovi insediamenti commerciali che renderebbero assolutamente invivibile, soprattutto nei fine settimana, sia il centro che le aree lungo la linea di costa. In questo modo, l’area del centro storico è stata suddivisa in zone: Zona centro storico (Corso Umberto I-Via Napoli, compresa tra l’inizio di via Giacomo Matteotti e fino all’intersezione con l’inizio di via Gerolomini) con vincolo totale e divieto assoluto di rilascio di nuove licenze; Zona urbana “attività libera”, comprendente il resto del centro storico dove sarà possibile la concessione di nuove licenze previa presentazione della SCIA (segnalazione certificata di inizio attività). Unica eccezione al vincolo totale nella Zona centro storico è stata prevista per il Rione Terra, in quanto ancora oggetto di interventi di risanamento e ricostruzione post-bradisismo e, allo stato, ancora nella materiale disponibilità dei concessionari delle opere commissariali ex lege 887/84.

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