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Una delegazione di lavoratori fuori la casa comunale

Una delegazione di lavoratori fuori la casa comunale

Pozzuoli, niente soldi per il Rione Terra

Nell'incontro con gli operai il sindaco Agostino Magliulo ha ribadito che la regione Campania non ha intenzione di sbloccare altri fondi per il proseguimento dei lavori

Nuovo contatto tra i lavoratori del Rione Terra ed il sindaco di Pozzuoli, Agostino Magliulo. Dopo l'incontro passato con il Vescovo di Pozzuoli, Mons. Gennaro Pascarella e quello successivo con Agostino Magliulo, ieri una delegazione di operai in cassa integrazione, del Rione Terra, accompagnata dalla delegazione dei sindacati, ha incontrato nella casa comunale di via Tito Livio, il primo cittadino Magliulo.

Non sono delle migliori le premesse che l'amministrazione fa agli oltre cento lavoratori, per i quali l'azienda ha già messo in atto le procedure di licenziamento. Solo tre, infatti, sono gli operai che stanno proseguendo i lavori sulla vecchia rocca di Pozzuoli, che dev'essere ancora ultimata per ben sessanta milioni di euro. La regione Campania ha dato la possibilità solo di sbloccare nove milioni di euro, che serviranno per restaurare una parte ancora incompleta della Curia vescovile. Un lavoro minuzioso di vetro e ferro, che potrà coinvolgere, però, massimo quindici dipendenti specializzati, lasciando a casa gli oltre ottanta manovali.

«Chiediamo un incontro con la regione Campania – ha detto Vincenzo Scutieri, della Fillea Cgil – abbiamo forti perplessità sul proseguimento dei lavoro e siamo in una situazione veramente esasperante per tanti lavoratori. Noi – continua il delegato della Fillea – vogliamo lavorare anche per riportare alla luce un bene come il Rione Terra e ridarlo alla città di Pozzuoli».


Solo un impegno verbale, quello che la regione Campania ha preso nei confronti del sindaco Magliulo, ossia di sbloccare venticinque milioni di euro per settembre. Il Rione Terra, infatti, è stato da tutti considerato come “il volano dello sviluppo” dell'intera area flegrea, sgomberato negli anni '70 è stato il primo insediamento urbano di Pozzuoli. Proprio per questo i lavoratori non escludono atti di forte protesta e manifestazione, per richiedere un tavolo regionale tra amministrazione campana e sindacati, nel quale si discuta di come proseguire i lavori, anche per non lasciare oltre cento famiglie per strada.

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