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Venerdì, 30 Settembre 2022
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Cori contro Napoli e napoletani, la Juventus condannata a risarcire un tifoso azzurro

L'avvocato Giovanni De Angelis dovrà avere dal club 3mila euro. Il giudice di pace di Torre Annunziata ha ravvisato da parte della società torinese un "inadempimento contrattuale" che ha comportato "danni patrimoniali e disagi morali"

"Inadempimento contrattuale" e "danni patrimoniali e disagi morali": è quanto sarà a monte del risarcimento che un tifoso del Napoli otterrà dalla Juventus, questo per gli episodi accaduti durante Juventus-Napoli del 10 novembre 2013 allo Juventus Stadium di Torino.

A condannare il club bianconero il giudice di pace di Torre Annunziata Francesco Buonocore. Giovanni De Angelis, avvocato di Castellammare di Stabia, si vedrà corrisposti dal club torinese 305 euro di danno patrimoniale (costo del biglietto del match, viaggio in treno, pernottamento nel capoluogo piemontese, poi 1000 euro di danno esistenziale, spese legali di giudizio in primo e secondo grado. Insomma, in tutto 3mila euro. La Juve aveva fatto ricorso in appello al Tribunale di Torre Annunziata, ma si è vista confermata la sentenza di primo grado.

De Angelis aveva curato personalmente la causa. A monte, pesantissimi cori offensivi e striscioni contro Napoli ed i napoletani da parte dei tifosi bianconeri ("Vesuvio, Lavali", "uccidete questi bastardi"), che per l'occasione comportarono anche sanzioni da parte della giustizia sportiva. Il tifoso azzurro si vide costretto ad abbandonare in anticipo lo stadio, "in conseguenza di una situazione ambientale avvertita come insopportabile".

Interessante che il giudice abbia ravvisato l'inadempienza contrattuale da parte del club bianconero: in pratica avrebbe mancato nell'adempimento "dell'obbligo contrattualmente assunto con la vendita del biglietto di accesso allo stadio di contrastare le turbative al godimento dello spettacolo".

Il giudice di pace ha sottolineato che uno "striscione che inneggiava alla 'eruzione del Vesuvio e alla morte del Popolo Napoletano'", "rimaneva esposto inizialmente al centro della curva e successivamente esposto sul lato inferiore della detta curva, senza che lo stesso venisse rimosso dagli steward". Quindi nessuno "dei funzionari e dipendenti della 'Juventus Fs Spa' addetti alla vigilanza dello stadio si adoperò in qualche modo per evitare o far cessare tali vergognosi comportamenti posti in essere da nutrite frange della tifoseria juventina, omettendo persino di invitare tali tifosi tramite megafono a desistere da tali comportamenti".

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