Sabato, 16 Ottobre 2021
Calcio

Spalletti: "Possibili tre-quattro cambi in formazione contro lo Spartak"

Il tecnico del Napoli ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Spartak Mosca

"Le cinque sostituzioni hanno dato nuova vita alle partite. Con cinque cambi puoi sempre ribaltare un incontro. Con il Cagliari dovevamo sfruttare meglio alcune situazioni. Ne abbiamo parlato con la squadra. Lo Spartak ha perso la prima partita in casa e potrebbe sembrare che loro siano una squadra doma. In realtà, però, hanno perso una partita in maniera immeritata, sbagliando diversi gol. Per loro ora diventa questa la partita per rimanere dentro, perchè se perdono rischiano di restare fuori da questa competiizone. E in Russia tengono molto al confronto europeo. E' una squadra abituata a lottare. Contro di loro si va anche per impatto fisico, non solo per qualità di gioco. E questo può rappresentare una difficoltà per noi". Così Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa a Castel Volturno alla vigilia di Napoli-Spartak Mosca.

Il tecnico azzurro ha parlato anche delle possibili scelte di formazione contro i russi: "Turnover con lo Spartak? Ragioneremo anche in funzione di quella successiva. Per quei tre-quattro calciatori che si potranno risparmiare per la partita successiva, ci penseremo. Lozano? E' un ragazzo splendido, è una persona di squisitezza unica. Qui dentro tutti hanno queste caratteristiche, per questo qui si trova benissimo. Lo vedo molto motivato e sorridente. Napoli mi sembra l'ambiente adatto per calciatori come Lozano e Osimhen. I reduci dall'infortunio stanno bene. Sinatti e i calciatori stanno lavorando tanto, per il bene di tutti. Sono tutti pronti per domani. Ci dispiace che Ghoulam sia fuori dalla lista. E' un campione e un uomo squadra. Lui è uno di quelli che dettano quelli che sono i ritmi e i tempi per tutto il gruppo. Quando hai calciatori così, che sono un po' allenatori in campo, il mio lavoro diventa più facile". 

Poi un passaggio sul ritorno del pubblico sugli spalti: "Anche la prima volta che sono entrato al Maradona ed era vuoto, io l'ho visto pienissimo. Il sostegno dei napoletani si sentiva comunque. Se sono contento in questo momento? Io sto bene quando finisce la partita e abbiamo vinto. Io sono un po' contadino e per noi sognare non è mai prudente. Si va a guardare sempre quello che sarà il raccolto di domani". 

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