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Giovedì, 2 Febbraio 2023
La storia

Giovane ucraino salvato da un grave tumore al Pascale

Il 21enne aveva scoperto il cancro nel 2021

Un giovane ucraino di 21 anni affetto da una grave neoplasia al rene e al fegato è stato salvato all'Istituto Pascale di Napoli. Il tumore era stato scoperto nel gennaio 2021 e in Ucraina era stato sottoposto a un primo intervento, che aveva avuto esito negativo a causa di una forte emorragia. La madre, che già da diverso tempo lavorava a NAPOLI, si è attivata affinché il figlio potesse raggiungerla. Lo scorso marzo il giovane è arrivato al Pascale, nell'ambulatorio di tumori neuroendocrini. Ad occuparsi del caso sono stati gli oncologi Salvatore Tafuto e Alessandra Bacigliano, secondo i quali il tumore era troppo esteso per prevedere un secondo intervento.

Dopo la Pet e la scintigrafia si è deciso quindi di sottoporlo a terapia radiometabolica, che ha cominciato a dare i primi risultati a luglio 2021 quando il direttore della Medicina nucleare, Dino Lastoria, ha effettuato la seconda Pet e dal referto si è notata un'iniziale riduzione della massa tumorale. Si è deciso così di avviare il giovane a una terapia a 28 giorni e visita di controllo ogni 3 mesi con analoghi della somatostatina. Vista la stabilità della malattia, dopo la terapia il suo caso è stato ridiscusso al tumor board per una possibile rivalutazione chirurgica. Visionate le immagini della tac e della risonanza magnetica, l'equipe della Chirurgia epatobiliare diretta da Francesco Izzo ha deciso che vi siano i presupposti per un secondo intervento chirurgico.

L'intervento è durato 8 ore e mezza, durante il quale al giovane sono stati asportati il surrene e il rene destro, il settimo segmento epatico e un lembo di vena cava che poi è stata ricostruita. Dopo 48 ore di terapia intensiva, il paziente è stato trasferito in reparto in ottime condizioni. Da alcuni giorni è a casa, dove continuerà le cure. "Questo brillante risultato è stato possibile grazie alla collaborazione e dedizione di tutti i gruppi coinvolti, un vero approccio multidisciplinare oggi indispensabile per la presa in carico dei pazienti oncologici", commenta il direttore sanitario del Pascale, Maurizio Di Mauro.

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