L'annuncio

Sanità, l'assessore regionale Cinque: “Fisseremo target produzione aziende pubbliche”

Dalla Regione assicurano una rivoluzione negli standard del servizio

"Stiamo per adottare un provvedimento in cui fissiamo dei target di produzione delle aziende pubbliche". È quanto ha annunciato l'assessore regionale al Bilancio, Ettore Cinque, intervenendo ai lavori della commissione regionale sanità. "Basterebbe quel 5/10% di incremento annuo che ci farebbe fare un salto in avanti nelle prestazioni del pubblico - ha sottolineano -. Nel contempo, il sistema di regole deve cambiare per valorizzare la qualità del sistema privato accreditato e per migliorare la sinergia tra pubblico e privato".

"Il Cup regionale è un tassello importante di questo mosaico per aprire un'offerta complessiva per ogni singola prestazione sia nel pubblico che nel privato - ha aggiunto Cinque -. Sei Asl su sette sono già entrate nel Cup regionale, per le altre stiamo lavorando, poi passeremo all'ingresso del privato accreditato nel sistema che è già predisposto per questo".

I tetti di spesa 

"La delibera sui tetti di spesa mensili di struttura per la specialistica ambulatoriale nel privato accreditato, approvata il 28 dicembre scorso, è un provvedimento provvisorio, che entro il 30 aprile dovremo ridefinire, e che va inquadrata come il tassello di un mosaico più ampio volto ad inglobare nel sistema di erogazione dei servizi sanitari la "potenza di fuoco" del privato accreditato, a cui la Regione destina 560 milioni all'anno, che è di grande qualità ed eccellenza, ma non può essere slegata dalle modalità di ingaggio del sistema sanitario. In questa direzione, va il Cup unico regionale, nel quale dovranno confluire le prenotazioni sia nel pubblico che nel privato, secondo i criteri della vicinanza territoriale e della minore attesa della prestazione".

Queste le parole di Cinque in commissione convocata per ascoltare le organizzazioni rappresentative del settore sugli effetti della delibera di giunta sui tetti di spesa. "La Regione Campania ha stanziato 560 milioni l'anno, confermando le risorse del triennio precedente, per la specialistica ambulatoriale e, l'anno scorso, 72 milioni aggiuntivi per il recupero delle liste di attese nel privato - ha ricordato Cinque -. Il sistema che abbiamo conosciuto negli ultimi anni per l'assegnazione dei tetti di spesa per la specialistica ambulatoriale non può considerarsi soddisfacente perché, verso i mesi di settembre/agosto di ogni anno, essi venivano ad esaurimento, ma ciò non dipende solo un problema economico ma anche di sbilanciamento, in questo settore, verso il privato accreditato". "La Campania - ha aggiunto l'assessore - è la quarta tra le regioni che destinano più risorse al privato in questo settore, dopo Lombardia, Lazio, Molise, con il 23/24%. Il settore pubblico deve crescere, ma, in questo periodo storico, a seguito dell'emergenza pandemica, non ci sono state le condizioni affinché crescesse".

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