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L'incontro

Manfredi: “Draghi a Napoli significa ritorno della città all'attenzione nazionale”

Il sindaco è intervenuto a un convegno sulla camorra e a uno in collegamento a Firenze

"Il fatto che il presidente del Consiglio venga a Napoli a firmare il Patto è un segno molto significativo per la città. Significa che Napoli è tornata al centro dell'attenzione nazionale, come merita". Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, questa mattina alla Pontificia Facoltà teologica dell'Italia meridionale per l'incontro sulla camorra voluto dall'arcivescovo don Mimmo Battaglia, interpellato sulla visita del presidente del Consiglio Mario Draghi che sarà in città martedì prossimo per la firma del cosiddetto "patto per Napoli".  Manfredi ha sottolineato come il patto rappresenta "un'occasione per ripartire. Adesso dobbiamo parlare di sviluppo, di rilancio, di miglioramento della qualità della vita nella città, di occasioni e opportunità per i nostri giovani. È una nuova fase e dobbiamo essere all'altezza di questa grande sfida". Sul rapporto con il Governo, Manfredi ha parlato di "rapporto molto solido con il presidente del Consiglio e con tutto il Governo. C'è stato un dialogo continuo, una collaborazione veramente molto importante". 

"Il vescovo ha più volte ricordato, e io sono d'accordo con lui, che noi dobbiamo fare un grande sforzo sull'educazione, ridurre gli spazi di marginalità, creare opportunità di lavoro e di crescita sociale in questa città. Questo è il modo migliore per dare una risposta alla criminalità e creare percorsi virtuosi per i nostri giovani" ha proseguito il sindaco. "È un incontro molto significativo che è stato voluto dalla Curia, da don Mimmo Battaglia - ha aggiunto Manfredi - un momento di riflessione di alto livello che consentirà anche di confrontarsi non solo su un'analisi del problema della criminalità e della camorra a Napoli, ma anche sulle possibili azioni da mettere in campo, dal punto di vista delle forze dell'ordine e della magistratura ma anche dal punto di vista sociale. I cittadini abbiano bisogno di grande concretezza, quindi, quando loro devono affrontare le criticità della quotidianità, devono avere un'amministrazione e le istituzioni che diano delle risposte concrete, semplici e immediate. Questa è una sfida importante per le istituzioni perché è il modo per ridare fiducia ai cittadini, e quando si dà fiducia poi si ottiene la possibilità poi di avere una risposta. La coesione sociale si raggiunge solamente con la concretezza, di parole ne sono state fatte tante, i cittadini si aspettano fatti". 

"Serve una riforma del Tuel che elimini una serie di rigidità che oggi impediscono ai Comuni di agire con la flessibilità di cui c'è bisogno" e che elimini "le assurde limitazioni per i sindaci di ricandidarsi", e "tutte queste battaglie vengono fatte per i cittadini e non per i sindaci". Lo ha detto, invece, intervenendo questa mattina, in video collegamento, ai lavori dell'assemblea annuale di Ali, la Lega delle autonomie locali italiane, in corso a Firenze.

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