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G7 a Capri, il programma tra tensioni in Medio Oriente, guerra in Ucraina e rapporti con l'Africa

Sull'isola i ministri degli Esteri di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d'America si confrontano per tre giorni sui grandi temi globali

È partita, a Capri, la tre giorni (fino al 19 aprile) del G7. I ministri degli Esteri del G7 (Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d'America) si riuniscono sotto la presidenza del vicepresidente del consiglio e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, che ha commentato così: "In uno scenario internazionale caratterizzato da fortissime tensioni, il G7 a guida italiana ha il compito di lavorare per la pace. Il governo è impegnato in uno sforzo a tutto tondo per raggiungere questo obiettivo e siamo certi che la riunione di Capri darà un importante contributo".

L'agenda dei lavori è incentrata sui principali temi del dibattito internazionale, dall'invasione della Palestina - con un'attenzione particolare alle tensioni Iran-Israele - alla guerra in Ucraina.

Importante poi la sessione sull'Africa alla quale parteciperà anche il ministro degli Esteri della Mauritania, Mohamed Salem Ould Merzoug, in quanto alla presidenza dell'Unione Africana. Il tema sarà il rafforzamento del partenariato del G7 con il Continente.

I ministri del G7 discuteranno anche della stabilità dell'Indo-Pacifico, regione prioritaria per gli equilibri politici e per il commercio mondiale, e dei grandi temi globali come la connettività infrastrutturale, la sicurezza cibernetica, l'intelligenza artificiale e la lotta alla disinformazione.

Venerdì 19 aprile è quindi prevista la conferenza stampa conclusiva del vicepresidente Tajani.

La sicurezza

Il livello di allerta sull'isola di Capri e a Napoli è altissimo ed è stato innalzato ulteriormente negli ultimi giorni. Sia Napoli che Capri sono blindate, con servizio di sicurezza predisposto dalla prefettura di Napoli, con il questore che ha disposto l'impiego tra 1200 e 1400 operatori di tutte le forze dell'ordine ogni giorno.

Il massimo sforzo sarà profuso nella giornata di venerdì, dopo la conclusione dei lavori, quando ci saranno gli spostamenti delle vari delegazioni internazionali verso gli aeroporti.

Accanto ai reparti mobili, impiegati nei controlli e nei pattugliamenti lungo le strade e gli accessi insieme ai reparti territoriali, prenderanno parte a tutte le operazioni di bonifica e di controllo gli specialisti, a cominciare dai sommozzatori e dai cinofili, che eseguiranno tutte le operazioni nei luoghi interessati dalle riunioni e dagli spostamenti. Grande attenzione sarà riservata anche alla tecnologia, con l'utilizzo di droni che aiuteranno i pattugliamenti lungo la costa e nei porti interessati dagli approdi delle varie delegazioni.

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