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Sabato, 18 Maggio 2024
Politica

Accordo di coesione, il Consiglio di Stato sospende gli effetti della sentenza del Tar Campania

Il ministro Fitto: "Per quanto ci riguarda, il Governo proseguirà nelle interlocuzioni necessarie a definire l'accordo per la coesione con la Regione Campania"

Il Consiglio di Stato ha sospeso con un'ordinanza gli effetti della sentenza del Tar Campania, che aveva accolto il ricorso presentato dalla Regione Campania in relazione all'accordo per i fondi sviluppo e coesione da definire con la Presidenza del Consiglio, fissando l'udienza di merito al 13 giugno prossimo. 

"In particolare - riferisce in una nota il ministero per gli affari europei, politiche di coesione, Sud e Pnrr - il Consiglio di Stato ha ritenuto corretto l'operato del dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della presidenza del Consiglio per quanto riguarda l'istruttoria in corso fissando l'udienza di merito per il prossimo 13 giugno. Ciò significa che non vi è stato alcun inadempimento da parte del Dipartimento per le politiche di coesione e il Sud, e che pertanto non vi sono mai stati i presupposti per ipotizzare la nomina di un commissario ad acta, che lo stesso TAR Campania aveva peraltro indicato come meramente eventuale".

Fitto: "Interlocuzioni con la Regione Campania proseguiranno per definire l'accordo"

"Prendo atto positivamente di questa ordinanza. Per quanto ci riguarda, il Governo proseguirà nelle interlocuzioni necessarie a definire l'accordo per la coesione con la Regione Campania, confermando un approccio pienamente collaborativo che ha già portato alla sottoscrizione di 17 accordi e all'avanzamento nella definizione dei restanti 4". Questo il commento del ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR, con delega al Sud, Raffaele Fitto. 

De Luca: "Pronti a chiedere al Consiglio di Stato l'anticipazione della data per l'udienza di merito"

"Oggi è stata emessa un'ordinanza dal Consiglio di Stato relativa al ricorso fatto dal ministero della coesione, in relazione alla sentenza del Tar della Campania che stabiliva per il ministero 45 giorni di tempo per la stipula dell'accordo fra Regione Campania e Governo. Riassumiamo in termini semplici, perchè immagino che anche su questo ci sarà molta confusione nei giorni futuri. La Campania aveva fatto ricorso al Tar regionale perchè fosse fissato un termine rispetto alla procedura di definizione dell'accordo di coesione in relazione ai fondi di coesione, appunto. La Regione Campania dovrà ricevere quasi 6 miliardi di euro. Queste risorse servono per i programmi culturali, per le opere stradali, per le opere di messa in sicurezza dei Campi Flegrei e altro ancora. Tutto ciò era contenuto nel programma mandato dalla Regione Campania a Roma lo scorso 11 ottobre. Da allora ad oggi, sono passati sei mesi, non abbiamo avuto alcuna osservazione di merito sui progetti. Per questo motivo abbiamo fatto ricorso al Tar, che ha stabilito che un iter amministrativo semplice non può durare in eterno, stabilendo un termine di 45 giorni che scadeva il 5 aprile. Il ministero della coesione aveva fatto ricorso contro questa sentenza al Consiglio di Stato, che ha fissato l'udienza per l'11 aprile. Il Consiglio di Stato ha sospeso i termini fissati dal Tar della Campania, ma ha detto che resta fermo l'obbligo di tutti le parti di 'addivenire alla celere definizione dell'accordo'. Noi siamo pronti, come sempre, al massimo della collaborazione con tutti. E ovviamente ci attendiamo che si arrivi ad una rapida definizione dell'accordo. Noi ci prepariamo a chiedere al Consiglio di Stato un'anticipazione della data per l'udienza di merito, fissata al 13 giugno, almeno di un mese, perchè per fare la programmazione culturale, se arrivamo a giugno, i tempi non ci sono più. Vediamo quello che risponderà". Questo il commento del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso della consueta diretta social del venerdì pomeriggio. 

L'affondo del ministro Sangiuliano contro De Luca

Toni più aspri, invece, sono arrivati dal ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, che commentando la decisione del Consiglio di Stato in una nota, ha lanciato una serie di stilettate nei confronti del presidente della Regione Campania: “La figuraccia di De Luca si commenta da sola e dimostra che con le polemiche non si va da nessuna parte. In questo modo si è prodotto solo un danno ai cittadini della Campania, ritardando risorse importanti per la Regione e gli investimenti necessari. De Luca non solo non ha saputo spendere le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione della programmazione 2014-2020, ferme al 37% del totale stanziato di 9,3 miliardi di euro con soli 3,5 miliardi spesi, ma ha alimentato una politicizzazione maldestra che ha prodotto solo disinformazione, ingannando i campani sulle vere responsabilità di questa grave inadempienza. Per non parlare della grave situazione in cui versa la sanità campana che, a dispetto di una classe medica e paramedica di prim’ordine, conosce una migrazione sanitaria verso altre regioni che lede il diritto alla salute dei campani”.

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