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Domenica, 28 Novembre 2021
Politica

Elezioni, Acampora (PD) il consigliere più votato: "Napoli città più a Sinistra d'Italia"

Acampora ha commentato la larga vittoria di Gaetano Manfredi e annunciato i primi obiettivi

Gaetano Manfredi ha vinto a mani basse le elezioni amministrative di Napoli, supportato da una coalizione che ha raccolto ben il 62,88%. Tra le liste la prima in città è stata quella del Partito Democratico che ha fatto registrare il 12,02% delle preferenze. 

Un risultato in linea con quello delle amministrative del 2016 (11,64% a supporto della candidata sindaco Valeria Valente) e che gli permette di avere 6 consiglieri comunali a Palazzo San Giacomo: Gennaro Acampora (4380 voti), Enza Amato (4197), Salvatore Madonna (3774), Mariagrazia Vitelli (2788), Aniello Esposito (2661), Pasquale Esposito (2275), primo non eletto Tommaso Nugnes (1826).

Un grande risultato che NapoliToday ha deciso di commentare con il consigliere più eletto in assoluto, Gennaro Acampora. “Per me è una grande emozione. Questo è un risultato insperato, ma c’è stato un grande lavoro di squadra. Allo stesso tempo è stato premiato un modo di fare politica che è quello di guardare i cittadini negli occhi e rispondere alle loro esigenze”, ha detto.

"Conquistare la fiducia degli astenuti"

Una vittoria schiacciante, abbiamo detto, “segnata” però da un’alta percentuale di astenuti. “Purtroppo questo fenomeno dell’astensionismo sta diventando un’abitudine ad ogni elezione – spiega Acampora – Questo dev’essere uno degli obiettivi dell’amministrazione comunale. Solo erogando efficienti servizi pubblici riusciremo a conquistare i cittadini e fargli avere nuova fiducia nella politica”.

"Napoli sarà la città dei fatti"

Siamo il primo partito a Napoli – ha continuato – Ora l’obiettivo è collaborare con il sindaco Manfredi e sostenerlo. Questo è un momento fondamentale, in post pandemia, per la città e dobbiamo subito metterci a lavoro per farla rialzare dopo anni di cattiva amministrazione. Dobbiamo passare dalla città delle chiacchiere alla città dei fatti”.

Ma quali saranno le prime tematiche da affrontare in città? Acampora non ha dubbi e annuncia: “Ridiamo subito dignità ai cittadini del centro e della periferia, partendo dai servizi come il trasporto pubblico. Rimettiamo al primo posto la quotidianità dei servizi. Non è possibile che per fare una carta d’identità, ad esempio, bisogna aspettare più di tre mesi o vedere il verde pubblico non curato. Poi, bisogna fare un grande lavoro sulle partecipate e sulla macchina amministrativa, ridando un ruolo centrale al merito di chi lavora in questi ambiti”.

"Napoli merita attenziona nazionale"

Un’alleanza, quella tra Pd e 5 Stelle, che ha raccolto ottimi risultati anche in altre città. Un “matrimonio” nato a Roma e che ora – dopo la vittoria – crea grandi aspettative per Napoli. Aspettative che per il consigliere non saranno deluse: “A questa vittoria, mi permetto di aggiungere, hanno partecipato anche tante forze civiche. Io credo che sarà fondamentale un’alleanza anche alle prossime politiche.

Ad oggi, però, è importante far sentire, insieme alle altre forze di Governo, il peso di Napoli. Napoli è la terza città d’Italia e merita attenzione nazionale. Non solo sulla questione del debito, ma anche per gli investimenti, per il lavoro, per la dispersione scolastica, la disoccupazione giovanile… Noi dobbiamo creare le condizioni affinché i napoletani vivano bene a Napoli e non siano costretti ad andare via”.

"Napoli è città di Sinistra"

Se da un lato c’è una grande vittoria del centrosinistra, dall’altro c’è la grande sconfitta del centrodestra. Una sconfitta che per molti è stata determinata anche dall’esclusione di diverse liste a supporto di Maresca. Acampora, ovviamente, non è d’accordo. Anzi, rilancia e precisa: “Napoli è una città di sinistra, Napoli è la città più a sinistra d’Italia. Il PD è stato un motore di questa vittoria e ora ci tocca, con Manfredi, governare bene. Gli avversari hanno giocato le proprie carte.

Le liste escluse sicuramente hanno indebolito gli avversari, ma non credo che la cosa abbia influito più di tanto sul risultato finale: senza alcune liste avrebbero potuto ugualmente supportare il candidato sindaco. Questa città ha voluto premiare Manfredi e il centrosinistra e questo va oltre anche a vicende di carattere burocratico”.

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