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Luigi de Magistris

Luigi de Magistris

De Magistris: "Luglio sarà un mese caldo in tutti i sensi"

Il sindaco: "Andrà via Caronte ma sarà un mese decisivo su diversi fronti. Ci saranno novità con iniziative che faremo partire da Napoli". Devastante l'eredità politica ed amministrativa

Un mese caldo e non solo per le temperature africane. Luigi de Magistris, chiamato ad affrontare il nodo della riforma della macchina comunale, l'emergenza tagli imposta dal Governo e il rimpasto di deleghe ed uomini in Giunta, lo sa bene. "Stiamo lavorando e se ne va Caronte ma sarà un mese caldo" dice rispondendo a una domanda sui contratti in scadenza di alcuni dirigenti, tra loro il capo della Polizia Municipale Luigi Sementa sulla cui posizione non scioglie il nodo.

"Sarà un mese decisivo su diversi fronti, stiamo facendo una riflessione nazionale, ci saranno novità con iniziative che faremo partire da Napoli". Il primo cittadino ha poi parlato della ristrutturazione dell'attività di giunta attraverso le deleghe e della riforma della macchina amministrativa. "Non mancano poi le sorprese che ci fanno trovare in Comune e che non sono mai positive - ha aggiunto l'ex pm - attendiamo il decreto del Governo che si annuncia pesantissimo, luglio è quindi un mese che si annuncia molto importante".

Riferendosi alla riforma: "Siamo molto avanti, ma c'é lo snodo decisivo del tetto del 50% (il rapporto tra spesa dei dipendenti dell'amministrazione e delle sue partecipate e la spesa generale, che per legge non deve superare la metà ndr.), se la febbre non scende al di sotto del 50% diventa un tema dolorosissimo". De Magistris precisa che il nodo più complicato da affrontare anche umanamente è l'eredità politica ed amministrativa che ritiene sia devastante. "Stiamo lavorando per cambiare radicalmente questa città senza soldi e pagando i debiti di chi ci ha preceduti - ha detto il sindaco - questa situazione sta diventando insopportabile, perché su personale, conti, bilancio, investimenti siamo bloccati come se avessimo delle palle di ferro al piede, tutto per colpa di come è stata gestita questa città nel passato".


"E' un tema politico, che ho posto anche al governo e al Presidente della Repubblica - ha detto de Magistris - ne abbiamo discusso a lungo, attendiamo una risposta, ho fiducia nelle istituzioni, ma questo Governo deve dare una risposta a Napoli, che non ha mai avuto nulla finora, è stata un po' dimenticata". De Magistris invita il governo a considerare quanto sia importante oggi Napoli per il Paese con gli eventi internazionali che sta portando in Italia e con la nuova classe dirigente: "So che alla protesta si è aggiunta anche Palermo e mi fa piacere perché amo il Sud - conclude de Magistris -. Si guardi a Napoli perché se ci si gira dall'altra parte la situazione diventa complicata da ogni punto di vista". (Ansa)

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