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De Luca sul decreto Rilancio: "Ancora troppa burocrazia e pochi fondi per il turismo"

Il governatore favorevole invece alla regolarizzazione dei migranti: "Regolarizzare è indispensabile all'economia e alla legalità"

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è stato intervistato da La Stampa a proposito del decreto Rilancio, i cui ritardi a suo dire "non potranno non avere riflessi sul territorio e sulle categorie economiche".

Il decreto, tra regolarizzazioni e burocrazia

Resta per il governatore il problema "rimasto sostanzialmente irrisolto" della "palude burocratica" che non consente di poter investire in 24 ore sulla base di autocertificazioni. "Se neanche ora troviamo il coraggio di farlo non andremo lontano".

De Luca ha anche parlato della sanatoria per I migranti, a proposito della quale denuncia "atteggiamenti sconcertanti". "Regolarizzare è indispensabile all'economia e alla legalità così come è indispensabile garantire che chi viene in Italia per delinquere vada in galera".

La Campania da lunedì e le accuse della Lega

De Luca ribadisce che l'ingresso da fuori regione, anche da lunedì (giornata in cui sarà possibile vedere gli affatti stabili, quindi non solo i congiunti ma anche gli amici) tranne che per motivi di lavoro e di salute rimane vietato.

 "Abbiamo utilizzato al massimo le risorse disponibili - ribatte a chi lo accusa di aver fatto pochi tamponi - Abbiamo dovuto combattere per ottenere da Roma l'invio di tamponi e reagente, ma non abbiamo coltivato la tamponite. Abbiamo seguito protocolli delle istituzioni sanitarie nazionali e internazionali e senza aver tamponato l'universo mondo, oltre ogni ragionevolezza, siamo tra le grandi regioni che hanno il minor numero di decessi e di positivi, vedendo anche tutelare al meglio le case per gli anziani".

E respinge anche le accuse di ritardi nella erogazione della cassa integrazione: "La Campania è la prima ad aver trasferito tutto all'Inps. Non è a noi che si deve chiedere il conto".

L'allarme turismo e le elezioni regionali

Il presidente della Campania definisce il turismo "comparto e a maggiore sofferenza", e lamenta siano poco i 2,5 miliardi stanziati dal decreto. "Occorre tener conto che la ripresa non sarà rapida. Da noi più che altrove la crisi morde. Per questo abbiamo cominciato già 20 giorni fa la Fase 2 e abbiamo un piano economico socio-economico di quasi un miliardo di euro, il più importante d'Italia".

Infine De Luca torna a parlare delle regionali, che spinge si tengano a luglio. "Tra settembre e ottobre sarebbe un inferno". I motivi? "La scuola appena aperta da richiudere e da sanificare prima e dopo; una probabile ripresa del Covid-19 che si sovrappone all'influenza stagionale". Ma, conclude, "il Governo è libero di impiccarsi alla corda che preferisce".

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