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Esposito (Pd) al terzo mandato in Consiglio: "Ma la grande coalizione non mi convince"

Per la prima volta sarà in maggioranza. Il progetto: "Sogno di recuperare il litorale di San Giovanni a Teduccio". Su Manfredi: "Sarà capace di dialogare con Regione e Governo, cosa che de Magistris non ha mai fatto"

"Sento la responsabilità di essere al terzo mandato, ma stavolta sarò in maggioranza". Aniello Esposito, detto Bobò, eletto nel Pd come consigliere comunale di Napoli è tra i veterano che siederanno nell'aula di via Verdi. Ha attraversato all'opposizione, ricoprendo anche il ruolo di capogruppo, la stagione di de Magistris, reo a suo avviso "...di aver isolato Napoli rispetto a Regione e Governo. Un errore che Manfredi non commetterà". 

Viene da San Giovanni a Teduccio e proprio a quel quartiere è legato il suo principale obiettivo per questa consiliatura: "Sogno di restituire ai cittadini il litorale di Napoli Est. Non solo in termini di attrezzature, ma anche di balneabilità. Non è possibile pensare che ci siano ancora gli scarichi a mare, dobbiamo farli passare per il depuratore di via De Roberto. In pochi mesi il mare si ripulirà da solo. Un progetto già avviato dalla Regione, ma che il Comune deve sostenere perché la periferia non può essere solo un bacino elettorale da abbandonare dopo il voto. In questi dieci anni, invece, dalla vecchia amministrazione non è stato mosso un dito".

A onor del vero, del recupero del mare di San Giovanni si discute da almeno vent'anni, quando alla guida di Comune, Regione e Municipalità c'era proprio il Pd: "Il passato è passato, ora guardiamo avanti". Di Giunta comunale preferisce non parlare, anche perché all'interno del Partito democratico si gioca una delle partite per la scelta di un assessore. "Sarà di alto profilo" si limita a dire.

Però sulla grande coalizione che ha portato Manfredi a vincere con il 62 per cento dei voti storce il naso: "E' troppo ampia e visto il risultato forse non era necessaria allargarla così tanto. Io credo nel traino dei grandi partiti, mentre la frammentazione in tante liste senza storia politica può rendere la maggioranza soggetta a scossoni". 

Sull'amministrazione de Magistris il giudizio è senza appello: "Alla città è mancato il terreno sotto i piedi, è mancata la politica. Ora dobbiamo recuperare l'ordinarietà: penso al ciclo dei rifiuti, al verde, alla riapertura degli uffici comunali perché oggi ci vogliono mesi per avere un documento. Ma penso anche alle scuole abbandonate. Ripeto, sempre con il dialogo con Regione e Governo". Dialogo che, per alcuni, rischia di diventare subordine: "Manfredi è una personalità forte, non credo proprio abbia voglia di farsi influenzare da altri". 

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