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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

Anm e Metronapoli recedono da UnicoCampania

Le due aziende di trasporto del Comune di Napoli Anm e Metronapoli, hanno deciso di recedere da UnicoCampania. La critica di Pietro Diodato, presidente della commissione Attività produttive

Il presidente della commissione Attività produttive e turismo della regione Campania Pietro Diodato commenta la scelta delle due aziende di trasporto del Comune di Napoli, Anm e Metronapoli, di uscire dal Consorzio dei trasporti.

"In primo luogo - continua Diodato - osservo la contraddizione, che altro non è che un chiaro conflitto d'interesse, nella quale si trova la dottoressa Sannino che comunica, da amministratore delegato di Metronapoli, a se stessa nella qualità di direttore generale di UnicoCampania 'il recesso di Metronapoli dal Consorzio UnicoCampania' con argomentazioni di tipo strumentale quale quella di crediti che vantano le aziende di trasporto del comune di Napoli nei confronti del Consorzio e, quindi, della regione Campania per il mancato versamento del contributo".

"Peccato - aggiunge - che l'ammontare complessivo del credito, pari a circa 70 milioni di euro è la somma delle quote aggiuntive nel periodo 2000-2009, ovvero 'era' Bassolino, per di più prive di riscontro, a cui fa da contraltare una evasione che nel comune di Napoli raggiunge percentuali del 30%, nonché sprechi che sono sotto gli occhi di tutti". "La Regione Campania di fronte a tutto ciò ha comunque mantenuto inalterata la tariffa - conclude Diodato -, nonostante la grave crisi finanziaria nel settore trasporti ereditata dalla passata giunta di centro-sinistra, ma gli 'ultimi giapponesi' che rispondono ancora a Bassolino e Cascetta replicano con atti irresponsabili a danno dei cittadini".

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