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Domenica, 2 Ottobre 2022
Cronaca

Covid, Verdoliva: "Siamo pronti con i vaccini aggiornati alle varianti"

Sulla situazione complessa dei Pronto soccorso spiega: "Il problema non riguarda solo la Campania, è nazionale"

"Siamo pronti con i vaccini aggiornati alle varianti e partiamo subito con la campagna per affrontare l’autunno con maggiore tranquillità sul fronte della pandemia da Covid. Abbiamo visto che i vaccini ci consentono di gestire la situazione in maniera ottimale. Guardiamo avanti con fiducia e siamo pronti per ogni scenario". Lo ha detto, il direttore generale dell’ASL Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva, intervenendo su Radio Club91, nella trasmissione Barba & Capelli di Corrado Gabriele. “Lo sforzo dell’ASL Napoli 1 Centro – ha continuato il direttore Verdoliva - è rivolto in particolare alle prime o seconde dosi booster agli over 80, per gli ospiti dei presidi residenziali e per i soggetti di età dai 60 anni con o senza fattori di rischio specifici per la progressione verso una forma severa di Covid nonché i fragili senza limite di età. Anche questa nuova disponibilità di vaccini ci vede impegnati nel continuare a dare un impulso concreto alla campagna vaccinale sfruttando la capillarità dei Centri Vaccinali dei Distretti. La vaccinazione, è bene ribadirlo, può essere effettuata presso i distretti sanitari di base, la rete delle farmacie e dai medici di medicina generale, nonché presso i Pediatri di Libera Scelta e presso il Centro vaccinale Fagianeria del Real Bosco di Capodimonte”.

Emergenza nei Pronto soccorso 

Verdoliva è intervenuto anche sulla situazione complessa dei Pronto soccorso. “Il problema non riguarda solo la Campania – ha detto -. È un problema nazionale. Senza dirigenti medici non è possibile continuare a mantenere in esercizio i Pronto Soccorso. Siamo bloccati in un ospedale napoletano perché non riusciamo a occupare i posti vacanti. Una verità pesante e apparentemente banale, ma è necessario evidenziare che i numerosi concorsi pubblicati da quest’Azienda negli ultimi tre anni e finalizzati al reclutamento di personale hanno visto una scarsissima partecipazione e, soprattutto, anche la rinuncia di chi aveva vinto e ricevuto la nota di assunzione. Tutto questo non ha permesso di ampliare la pianta organica in relazione alle effettive necessità, una pianta organica che in Campania era già mortificata dal blocco del turn over negli anni del Commissariamento”.

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