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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca Calvizzano

Proponeva "offerte" per l'energia elettrica: scoperta maxi truffa da oltre un milione di euro

Le indagini sono partite dopo la querela di un gestore

Questa mattina la Guardia di Finanza di Napoli ha posto agli arresti domiciliari un 50enne di Calvizzano accusato di truffa in danno di un fornitore nazionale di energia elettrica. Le indagini, avviate dopo una querela, hanno consentito di ricostruire il modus operandi dell'indagato ed, in particolare, di accertare come lo stesso, presentandosi ai titolari di diverse attività commerciali in qualità di agente di commercio appartenente a società di fornitura di energia, proponeva contratti a tariffe più vantaggiose rispetto ad altre.

Con tale stratagemma riusciva a convincere i clienti a sostituire l'Ente erogatore con una delle società a lui riferibili, assicurandosi la corresponsione del denaro per la fornitura del servizio. Le indagini sono state svolte mediante analisi della documentazione rilevata e la testimonianza di alcuni ignari clienti. L'indagato, dopo aver concluso il contratto con i clienti, richiedeva anche all'originario erogatore di energia l'attivazione di rapporti di fornitura, indicando come contraente le società a lui riferibili, direttamente o per interposta persona, e fornendo come POD (Point of Delivery - punti di fornitura) gli indirizzi deii locali ai quali aveva proposto tariffe più vantaggiose.

Inoltre è emerso che l'indagato, interponendosi tra l'Ente erogatore ed i destinatari del servizio, riusciva a far proseguire l'erogazione dell'energia presso le attività commerciali con le quali aveva concluso i contratti, trattenendo i corrispettivi regolarmente versati dagli ignari utenti, senza corrispondere alcunchè all'Ente erogatore e generando, così, a loro carico, morosità molto elevate, ammontanti complessivamente ad oltre 1,2 milioni di euro.

L'uomo, inoltre, per non concentrare i nuovi contratti con l'Ente erogatore su poche società, ne aveva costituito circa 15, stipulando oltre 400 contratti a prezzi convenienti per 182 punti di fornitura e che, per evitare le azioni di dunning o di distacco dell'energia elettrica che sarebbero state avviate dalla società di fornitura a causa delle morosità maturate dagli ignari contraenti, aveva inviato tempestivamente all'Ente erogatore richieste di volture di contratto e/o distinte di pagamento contraffatte, attestanti il versamento degli insoluti.

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